I FUNGHI SHIITAKE 

Tratto dalla Rete

Traduzione di Marco Turazza.

 Secondo il Dr. K. Cochran (Università del Michigan - USA) e il Dr. Mori (Giappone), lo Shiitake è un fungo benefico medicinale.

I funghi, in generale, hanno un alto valore dal punto di vista della sanità alimentare. Ricchi di proteine vegetali, ferro, fibra, minerali e vitamine, sono poveri di contenuti calorici.

Lo Shiitake, in particolare, contiene vitamine B1, B2, B6, B12 e D2, con alti contenuti in Riboflavina e Niacina.

E’ certamente un "cibo" in grado di preservare vigore e vitalità!

I funghi aiutano anche i processi digestivi.

Per secoli le leggende hanno attribuito ai funghi speciali poteri mistici in grado di curare molte malattie, di prolungare la vita e di aumentare il rendimento sessuale. Per questo lo Shiitake in Asia era chiamato "Elisir della vita".

I Francesi usano chiamare gli Shiitake "funghi fragranti", perché, a differenza degli altri funghi, hanno un odore ed un aroma particolare. Nella cucina orientale, essi sono considerati una parte essenziale della dieta quotidiana.

Il Dr. K. Cochran e il Dr. Mori hanno raggiunto dei risultati fantastici. Essi hanno investigato sulle proprietà chimiche, fisiche e biologiche dei funghi. Hanno isolato ad esempio la eritadenina in alcune varietà di Shiitake (Funghi della Foresta Nera), un aminoacido in grado di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, prevenendo l’indurimento delle arterie e di riflesso anche l’ipertensione arteriosa.

Altri studi di laboratorio dimostrano che lo Shiitake possiede proprietà antivirali e anticancro. Alcuni funghi sono in grado di ridurre e perfino prevenire alcune malattie virali degli animali. In termini di benefici all’uomo, avremo sicuramente modo, negli anni a venire, di identificare lo Shiitake come una potente arma contro un gran numero di malattie.

E’ stato provato che il consumo di Shiitake può prevenire molte malattie per il tramite della buona salute e del vigore che esso determina. Il consumo continuato può anche aiutare la guarigione di alcune malattie già esistenti. Alcuni test hanno anche evidenziato che le sue spore hanno un’attività antineoplastica.

Negli ultimi 30 anni, vari studi hanno dimostrato gli effetti medicinali delle sostanze isolate dagli Shiitake:

LENTINIA

Si tratta di uno zucchero usato sperimentalmente nell’uomo e negli animali come anticancro. La lista dei tumori trattati include quello intestinale, epatico, allo stomaco, polmonare e ovarico.

Chihara (1987) ha riportato effetti eccellenti di questo zucchero. La lentinia stimola la produzione di linfociti T e cellule killer, importanti nel controllo del cancro e delle infezioni in genere.

ERITADENINA

Isolata nel 1971, questa sostanza è in grado di abbassare il colesterolo nell’uomo, come anche negli animali. Due separate sperimentazioni hanno dimostrato una diminuzione tra il 5% ed il 10% dopo il trattamento con Shiitake.

Altri fattori vegetali hanno mostrato una attività sperimentale nella riduzione dei livelli di colesterolo, e precisamente: proteine vegetali, polisaccaridi non provenienti dall’amido, acidi grassi poliinsaturi, saponine, steroli vegetali e chitina.

INTERFERONE

Si tratta di sostanze chimiche in grado di immunizzare la cellula contro le infezioni virali.

Tsunoda e Ishida (1970) dimostrarono che gli Shiitake contengono un induttore di interferone.

L’alfa-interferone è utilizzato per il trattamento delle verruche ed il gamma-interferone è usato nel trattamento dei tumori e nella cura antivirale ed antiinfiammatoria dell’epatite B e C.

ERGOSTEROLO

E’ uno steroide vegetale e viene convertito in vitamina D a seguito dell’esposizione ai raggi ultravioletti, utilizzati nell’essiccazione dei funghi.

La vitamina D è necessaria all’organismo per l’assorbimento di calcio e fosforo, a loro volta necessari per la formazione delle ossa. La vitamina D ha inoltre un effetto depressivo sul cancro alla mammella ed al colon. 

FORMAZIONE DI PROSTAGLANDINE

L’acido linoleico contenuto negli Shiitake viene convertito dall’organismo in diversi tipi di prostaglandine.

Queste sostanze vennero per la prima volta isolate nel liquido seminale e si ritenne che fossero escrete dalla ghiandola prostatica.

Oggi invece si sa che esse sono prodotte in molti tessuti dell’organismo.

La prostaglandina E1 è utilizzata nell’uomo per favorire l’erezione, tramite iniezioni intramuscolari.

Il 75% dei grassi presenti nei funghi è rappresentato da acido linoleico. La lentinia, menzionata precedentemente, stimola la produzione di linfociti T, i quali stimolano a loro volta la produzione di prostaglandina E1.

ANTIOSSIDANTI

Ricercatori ungheresi hanno dimostrato che uno degli enzimi presenti negli Shiitake, la superossido dismutasi, è in grado di far diminuire la perossidazione dei lipidi. Questo è un fatto molto importante nella prevenzione delle malattie coronarie e del cancro, ed è uno dei fattori responsabili della longevità.

L’acido urico è un antiossidante e deriva dall’alto contenuto nei funghi di acidi nucleici.

AMMINOACIDI

La glutammina è l’amminoacido a più alta concentrazione tra i vari contenuti negli Shiitake.

Il contenuto muscolare di glutammina decresce fino al 50% in caso di traumi o conseguentemente ad operazioni chirurgiche, casi in cui si consiglia la somministrazione di Shiitake.

L’arginina è un altro aminoacido presente negli Shiitake. Esso determina la stimolazione dei linfociti T e previene la perdita azotata a seguito di interventi chirurgici.

Le condizioni infiammatorie causano tutte un incremento dei fabbisogni di molti amminoacidi, tra i quali la glicina, serina, metionina e cisteina, tutti presenti in quantità considerevoli nei funghi Shiitake.

ZINCO

Prasad et al. (1963) descrissero una sindrome caratterizzzata da nanismo, bassi livelli plasmatici di zinco ed incapacità degli organi genitali di maturare alla pubertà.

Ricercatori finlandesi hanno dimostrato che la somministrazione di zinco determina un aumento dei livelli plasmatici di testosterone e del numero di spermatozoi nel liquidi seminale. E’ anche stato dimostrato che pazienti maschi in dialisi, a causa di una disfunzionalità renale, potevano migliorare la loro attività sessuale aggiungendo zinco al liquido dializzante.

Lo zinco è presente nei funghi Shiitake.

ENZIMI

Il prof. Mori (1972) ha dato una lista di 37 enzimi diversi presenti nei funghi, ma sembra ci siano almeno 50 diversi enzimi negli Shiitake, tra i quali: lipasi, cellulasi, enzimi digestivi come la pepsina, tripsina, asparaginasi.

Quest’ultimo viene utilizzato nel trattamento di alcune leucemie infantili.

La rapidissima crescita dei funghi Shiitake, che possono raddoppiare le proprie dimensioni nel corso di una notte, è una prova evidente del loro alto contenuto in enzimi.

CHITINA

L’80% della fibra contenuta negli Shiitake è chitina.

Questa è la durissima sostanza presente, ad esempio, nell’esoscheletro dei crostacei. In Giappone è stato dimostrato che questa sostanza è in grado di far diminuire nell’uomo il tasso sierico di colesterolo.

AZIONE ANTINEOPLASTICA

E’ stato già menzionato che la lentinia è un efficace agente anticancro.

Gli antiossidanti, vitamine A, E, C ed il selenio, gli enzimi e l’acido urico, hanno tutti effetto anticancro.

Gli Shiitake, inoltre, stimolano la produzione di interferone, che ha effetti antivirali e quindi anche antineoplastici.

ORMONE DELLA CRESCITA

E’ stato recentemente dimostrato, in modo sperimentale, che esso è in grado di ostacolare alcuni fattori che causano l’invecchiamento.

E’ stato dimostrato che esso viene secreto dai linfociti T, la produzione dei quali, come sappiamo, viene stimolata dalla lentinia presente nei funghi Shiitake.

RIDUZIONE DEL COLESTEROLO

Avviene grazie alla eritadenina ed anche grazie alla parte fibrosa dei funghi, cioè la chitina. Un risultato simile si ha anche grazie al fattore stimolante le colonie monocitarie, il quale viene stimolato dalla lentinia.

RIDUZIONE DELL’IPERTENSIONE ARTERIOSA

E’ stato dimostrato avvenire a seguito della somministrazione di Shiitake.

PREVENZIONE DI EMBOLI E TROMBOSI

Ricercatori di Bangkok ed Hawaiani, hanno dimostrato sperimentalmente che gli Shiitake sono in grado di prevenire l’adesione piastrinica, che è uno dei più importanti fattori causa di trombosi a livello coronarico e di ictus.

DIMINUZIONE DELLA VISCOSITA’ SANGUIGNA

Tale effetto è stato notato nei vegetariani.

AZIONE ANTI AIDS

E’ stato dimostrato che la lentinia è in grado di potenziare l’effetto dell’AZT nel trattamento antivirale contro l’AIDS.

BASSI LIVELLI EMATICI DI ZUCCHERI

I bassi livelli di carboidrati e dell’amminoacido lisina, prevengono la formazione di prodotti finali della glicolisi (AGE), che è la causa dell’invecchiamento dei diabetici, ed influisce sull’invecchiamento delle persone sane.

EFFETTI VASCOLARI

Ricercatori hanno dimostrato che la causa principale (50% - 70% dei casi) di impotenza è da attribuire a problemi vascolari del pene.

Gli Shiitake sono in grado di abbassare il colesterolo sierico e la pressione arteriosa, nonché di migliorare il diabete tramite l’effetto preventivo sulle AGE (v. sopra).

EFFETTO PLACEBO

Da tempi antichi si crede che gli Shiitake siano afrodisiaci e tale credenza è tuttora presente in tutto l’Oriente. Se l’utilizzatore è convinto di ciò, si può avere un effetto positivo in almeno il 40% dei casi grazie all’effetto placebo.

INFLUENZE ORMONALI

Il polipeptide vaso attivo intestinale (VIP) è l’ormone che causa l’erezione nell’uomo e l’eccitazione sessuale nella donna. E’ stato dimostrato essere secreto dai linfociti T che a loro volta sono stimolati dalla lentinia. I linfociti T sono anche in grado di stimolare la produzione di endorfine, che fanno "star meglio" in senso generale, e di ormoni tiroidei e adrenocorticotropi che sono necessari per una felice vita sessuale.

MINORI TERAPIE

Vista la capacità dei funghi Shiitake di diminuire l’incidenza di malattie coronariche e di ridurre l’ipertensione, come anche i livelli di colesterolo, si può concludere che un gran numero di forti terapie, che spesso hanno tra gli effetti collaterali anche una diminuzione dell’attività sessuale, verranno presto eliminate o ridotte

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