Zenzero 

Articoli tratti dalla rete (dal libro Nature's Medicines).

Traduzione di Marco Turazza.

 Nome botanico: Zingiber officinale

Origine: Sconosciuta, probabilmente SudEst Asiatico. Coltivata in India e Cina da migliaia di anni.

Nell’antica Roma molte spezie erano costose perché erano scarse. Lo zenzero era costoso per la ragione esattamente opposta; esso era molto abbondante, ma la domanda era così alta che il governo decise di applicare una tassa speciale su di esso.

Dopo la caduta dell’Impero Romano lo zenzero quasi sparì dall’Europa, finché Marco Polo lo riscoprì in Cina ed in India nel 13mo secolo. Ancora una volta, in Europa lo zenzero divenne molto costoso tanto che, nel 14mo secolo in Inghilterra, un pound di zenzero (meno di mezzo Kg) poteva costare come un’intera pecora.

Cristoforo Colombo cercò, insieme ad altre spezie, anche lo zenzero nel nuovo mondo, ma non ne trovò. Fu solo quando gli Inglesi lo esportarono in America che esso divenne popolare anche in questo continente.

Ancora oggi questa umile radice è molto apprezzata sia per migliorare una grande varietà di alimenti e bevande, come anche per le sue proprietà medicinali, conosciute da migliaia di anni da molte culture: medicina Ayurvedica Indiana, medicina Tradizionale Cinese, erboristeria Occidentale.

La parte medicinale dello zenzero è il rizoma, anche se la maggior parte delle persone lo chiama erroneamente radice. Nella medicina Cinese ed in quella Ayurvedica, il rizoma ha una lunghissima reputazione di aiutante nella digestione.

Gli esperti della medicina Ayurvedica (come Joseph Selvester in Gainesville, Florida, USA) considerano lo zenzero una medicina universale in quanto aiuta le funzioni digestive dell’organismo riducendo i gas, il gonfiore e i crampi.

Gli erboristi occidentali classificano lo zenzero come un carminativo (regola l’intestino eliminando il dolore tramite la rimozione del gas), un antiinfiammatorio ed un diaforetico, tra le altre cose.

Molte erbe ricche in olii volatili hanno la capacità di eliminare il gas dall’intestino e di ridurre così il gonfiore, e lo zenzero è certamente ricco di tali olii.

La sua azione antiinfiammatoria è legata ad una minore produzione di composti infiammatori, e si rende così indicato per combattere alcuni tipi di cefalee e per ridurre la dolorabilità causata dalle influenze e dalle artriti.

Come diaforetico è in grado di far leggermente innalzare la temperatura corporea e di promuovere la sudorazione.

La Dr.ssa Jill Stansbury (assistente del professore di medicina botanica, cattedrattico del dipartimento di medicina botanica al "National College of Naturopathic Medicine" a Portland, Oregon, USA e medico naturopata a Battle Ground, Washington, USA) afferma di usare lo zenzero su pazienti incapaci di sviluppare la febbre e conseguente guarigione dell’influenza. Una o due tazze di infuso di zenzero, bevute contemporaneamente ad un bagno caldo, possono indurre un breve stato febbrile ed una più rapida guarigione da una infezione alle prime vie respiratorie.

Il Dr. William Page-Echols (assistente al professore di medicina familiare che insegna medicina alternativa al "Michigan State University College of Osteopathic Medicine" a East Lansing, Michigan, USA) consiglia l’uso dello zenzero quando vi sia anche solo un disturbo gastrico. I due più importanti ingredienti attivi della pianta, il gingerolo e lo shogaolo, aiutano a combattere la nausea, sia essa causata da un mezzo di trasporto, dall’influenza o dagli ormoni della crescita presenti nei primi mesi di gravidanza.

 Indicazioni e controindicazioni

Indicazioni:

Controindicazioni:

Lo zenzero sembra non avere effetti collaterali, mentre molti farmaci anti-cinetosi causano sonnolenza. Ciò fa dello zenzero una valida alternativa per la cura delle nausee in genere e della nausea mattutina da gravidanza in particolare.

In Danimarca fu sperimentata una dose di 1 grammo di zenzero, divisa in 4 somministrazioni giornaliere, su donne gravide, e si rilevò una buona efficacia.

E’ una droga sicura da assumere durante la gravidanza anche se, come qualsiasi altra sostanza, va utilizzata solo in casi di effettiva necessità, per brevi periodi di tempo e sotto il controllo del medico curante.

I farmaci anti-cinetosi agiscono a livello del sistema nervoso centrale; molti ricercatori hanno supposto che anche il gingerolo e lo shogaolo agiscano allo stesso livello, mentre altri ritengono che la sua azione avvenga a livello gastrico.

Combattere la nausea

Secondo Alison Lee (specialista del controllo del dolore e direttore di "Barefoot Doctors", uno studio di medicina alternativa a Ann Arbor, Michigan, USA) nessuno sa esattamente come lo zenzero aiuti a reprimere la nausea.

Se il meccanismo d’azione non è conosciuto, i risultati viceversa lo sono.

Uno studio effettuato su 80 cadetti navali in Danimarca ha rivelato che lo zenzero ha una notevole efficacia nel combattere il mal di mare.

Mentre stavano imparando l’arte della navigazione, esercitandosi su un vascello in un mare piuttosto agitato, metà dei cadetti furono trattati con 1 grammo di polvere di zenzero, mentre l’altra metà ricevette una sostanza inattiva di aspetto identico alla prima (placebo).

I cadetti, di età compresa trai 16 e i 19 anni, rappresentavano un buon test, in quanto nessuno aveva esperienza in mare aperto e nessuno era particolarmente sensibile al mar di mare. Rappresentavano, per così dire, un terreno vergine.

Secondo i ricercatori, nelle ore successive il gruppo che aveva assunto lo zenzero mostrò un numero di sintomi di nausea e vertigini significativamente inferiore, con minori episodi di vomito e di sudore freddo rispetto al gruppo placebo.

Cuore, articolazioni, stomaco.

Lo zenzero sembra dare benefici al cuore ed allo stomaco. Inoltre, tra i vari benefici, sembra essere in grado di diminuire la viscosità sanguigna.

In uno studio condotto in India su soggetti con problemi alle arterie coronarie, la somministrazione di zenzero determinò una significativa riduzione della aggregazione piastrinica.

Quando le piastrine si aggregano in modo eccessivo, esse possono portare alla formazione di macchie ruvide all’interno dei vasi arteriosi, le quali sarebbero in grado di attrarre molecole adipose, con la conseguente formazione delle cosiddette "placche". Se tali placche si formano in quantità eccessiva, il lume arterioso si riduce fino ad ostruirsi e ciò può essere la causa di un attacco cardiaco e di un infarto.

I Cinesi utilizzano lo zenzero in molti trattamenti per il cuore e per i reni; nella medicina Ayurvedica è considerato un tonico cardiaco.

In altri studi, lo zenzero ha anche mostrato una azione antiinfiammatoria. Altre ricerche hanno dimostrato che può ridurre il dolore e la tumefazione presente nelle artriti reumatoidi, osteoartriti e dolori muscolari.

I più comuni farmaci antiinfiammatori, come l’Aspirina e l’ibuprofene, lavorano nello stesso modo, ma l’uso prolungato di essi può avere serie conseguenze. Questi farmaci provocano una riduzione degli enzimi che mantengono integro il rivestimento protettivo della mucosa gastrica. Se ciò avviene, i succhi gastrici possono irritare la mucosa dello stomaco fino ad arrivare a causare l’ulcera.

Lo zenzero sembra essere in grado di regolare due tipi di sostanze chimiche che sono le responsabili dell’infiammazione. Tale regolazione avviene in modo naturale, senza effetti collaterali di irritazione gastrica.

Il Dr. Page-Echols consiglia l’uso di zenzero soprattutto su pazienti anziani che hanno una storia di lunga assunzione di farmaci antiinfiammatori. Tali pazienti sarebbero ad alto rischio di ulcere sanguinolente causate dagli stessi farmaci.

Come solitamente avviene con l’uso di preparati vegetali, anche l’azione dello zenzero non è immediata, come sarebbe quella dell’Aspirina o altri farmaci.

L’azione delle erbe è generalmente piuttosto lenta, ma assolutamente indicata in tutti quei casi in cui la malattia è cronica o ricorrente (come ad es. l’artrite), in quanto possono essere assunte frequentemente e in assoluta sicurezza.

Pillole o cibo?

Lo zenzero è disponibile sul mercato sotto parecchie forme diverse. Molte farmacie ed erboristerie lo vendono sotto forma di polvere in pillole o capsule.

Il Dr. Stansbury consiglia l’uso di estratti standardizzati al 5% in gingerolo, soprattutto per la cura di artriti e cinetosi.

Si può anche trovare in commercio sotto forma di barre candite, ma il loro effetto sembra essere piuttosto blando e limitato alla nausea.

E’ anche possibile aggiungere lo zenzero ai cibi come aromatizzante e per ridurre il colesterolo. Il Dr. Page-Echols consiglia di aggiungere radici fresche di zenzero (a fettine o grattugiate) sui vari cibi almeno due volte alla settimana, per mantenersi in salute. Molte persone in India usano 8-10 grammi di radice fresca di zenzero al giorno nei loro cibi.

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