Tribulus terrestris 

Articoli tratti dalla rete.

Di: Dr.Leonardo Salomone D'Oriente
Traduzione di Marco Turazza.

 Generalità

Il Tribulus terrestris è una pianta che appartiene alla famiglia delle zigofillacee.

Cresce in India, in Africa, in Cina ed anche in Europa, in zone aride ed incolte. Ha un frutto spinoso che viene utilizzato in medicina da molti popoli, soprattutto per il suo effetto virilizzante.

 Usi tradizionali

Il tribulus è stato utilizzato per secoli in Europa per trattare insufficienze ormonali sia nell’uomo che nella donna.

E’ stato usato dagli erboristi cinesi per curare malattie del fegato, reni e sistema urinario, nonché per trattare tutti i tipi di disordini cutanei.

In India viene chiamato GOKSURA e da millenni rientra nelle formulazioni della medicina ayurvedica, unani e siddha.

Secondo la teoria dei tridosha questa pianta riduce e armonizza il vata (vento) e il pitta (fuoco) curando così le patologie inerenti ad un loro squilibrio, mentre risulta neutra nei confronti di kapha (flemma).

L' Ayurveda considera il Tribulus terrestris afrodisiaco, ringiovanente, diuretico, emodinamico ed emolitico. Per queste sue caratteristiche fa parte di moltissimi preparati indicati per calcolosi, diabete, tosse, dispnee da edema polmonare, cardiopatie, malattie del sistema nervoso, disfunzioni dell'utero, sterilità, febbre, ipertensione e come galattagogo.

I tibetani utilizzano questa pianta per le stesse patologie già citate, prescrivendola anche per l'asma e le malattie da raffreddamento ed è conosciuta col nome di GZE MA.

In medicina tradizionale cinese il BAI JI LI o CI JI LI, nome cinese di questa pianta, viene classificato come sapore piccante e amaro. Ha un trofismo specifico sui meridiani fegato e polmone.

Secondo la MTC seda il vento, favorisce la circolazione del chi fegato. Modera il vento nella cute e schiarisce gli occhi.

Indicazioni e meccanismo d’azione

I suoi principi attivi sono costituiti da saponoidi steroidei (genidiogine e tigogenine), resine, traccia di alcaloidi, olii essenziali, olio fisso composto maggiormente da acidi grassi polinsaturi (3,5%), minerali (14%).

Tali principi attivi hanno un effetto stimolante sui sistemi immunitario, sessuale e riproduttivo, con una aumentata produzione muscolare e miglioramento della resistenza all’attività fisica.

In molti casi si sono anche riscontrate altre modificazioni fisiologiche positive, come riduzione del colesterolo, miglioramento dell’umore e della qualità della vita. Il tribulus esercita anche una lieve azione diuretica.

Il fegato è il più importante produttore di ormoni. Molti di essi sono sintetizzati a partire dal colesterolo e quindi la sua azione stimolante epatica si riflette in modo cospicuo sul colesterolo ed altri prodotti del fegato.

La sua azione sul fegato è molto importante. Il colesterolo e i grassi sono metabolizzati e convertiti in ormoni ed in energia, con il risultato di un notevole miglioramento delle prestazioni.

Tale azione è particolarmente gradita dagli atleti e dai praticanti di bodybuilding.

Vari studi hanno dimostrato che il tribulus è in grado di incrementare i livelli di parecchi ormoni: il testosterone, l’ormone luteinizzante (LH), l’ormone follicolo stimolante (FSH) e l’estradiolo.

Per quanto riguarda il testosterone, l’aumento può superare il 50%. Il meccanismo con cui ciò avviene differisce in modo significativo da quello delle molecole farmacologiche come l’androstenedione ed il DHEA.

Il tribulus è in grado di far aumentate i livelli di testosterone mediante l’aumento dell’ormone luteinizzante (LH). L’LH è il fattore scatenante le produzione di testosterone.

Il "Chemical Pharmaceutical Institute" di Sofia, Bulgaria, ha condotto vari studi clinici con i quali si dimostrò nei soggetti maschi una migliorata funzione riproduttiva, con aumento della produzione spermatica e dei livelli di testosterone.

Nelle donne, il tribulus determina un aumento dei livelli ormonali di estradiolo, un miglioramento della funzione riproduttiva, della libido e dell’ovulazione. Il tribulus stimola la produzione ormonale fino a raggiungere un livello bilanciato, senza provocare una sovrastimolazione.

Studi eseguiti su animali mostrano che dopo un mese di trattamento si risconta un aumento della produzione spermatica, della motilità degli spermatozoi, della produzione di testosterone e della maturazione testicolare.

Studi eseguiti sull’uomo si sono avvalsi di individui maschi, sani ai quali si somministrarono 750 mg al giorno di Tribulus terrestris. Si rilevò un aumento dell’LH da 14.38 ml/U/ml a 24.75 ml/U/ml, pari ad un aumento del 72%.

Il testosterone libero passò da 60 ng/dl a 84.5 ng/dl, con un incremento quindi del 41%.

Un altro studio eseguito su più di 200 uomini sofferenti di impotenza mostrò, su un numero significativamente importante di pazienti, un aumento dei livelli ematici di LH e testosterone, nonché un miglioramento della produzione spermatica e della mobilità.

A livello farmacologico, test clinici hanno confermato che promuove la circolazione del sangue, riduce l'aggregazione piastrinica, disintegra i grumi di sangue, fluidifica il sangue e riduce la colesterolemia.

Rinforza il sistema immunitario. Inoltre, migliora l'ossigenazione del miocardio aumentandone la resistenza e rinforzandone le contrazioni. Migliora la circolazione coronarica e riduce la pressione arteriosa.

Al Tribulus vengono riconosciute proprietà anti-stress, antisenili e gonadotropiche.

Studi clinici e farmacologici effettuati in centri ospedalieri, tra cui il BEIJING MEDICAL UNIVERSITY, il BETHUN MEDICAL UNIVERSITY e il JILIN MEDICAL COLLEGE TEACHING HOSPITAL, hanno dimostrato che la capacità effettiva di migliorare l'elettrocardiogramma raggiunge il 53% e il miglioramento nei casi di angina pectoris raggiunge circa il 90%.

Inoltre, il miglioramento nei casi di ischemia cerebrovascolare arriva al 90%. Questa pianta è anche indicata in casi di cefalea, vertigini, irritazione oculari, fotofobia, stati post ictus.

In campo dermatologico viene usato in dermatosi pruriginose e in casi di vitiligine.

Modo d’uso

Dosaggio consigliato: 1000-1500 mg diviso in più assunzioni giornaliere.

Come per tutte le sostanze che modificano il profilo endocrinologico personale, è caldamente raccomandata la ciclizzazione, per un periodo massimo di sei-otto settimane, in fase di massa, seguito da uno stacco di altre quattro. Valutare i risultati non prima di tre settimane. 

Effetti collaterali

Nei vari studi clinici non si sono riscontrati effetti collaterali a livello del sistema nervoso centrale e cardiovascolare. Non si sono verificate deviazioni sui parametri sanguigni, né si sono avuti fenomeni di tossicità.

Alcuni utilizzatori hanno riportato lievi dolori gastrici. Questo inconveniente può essere eliminato assumendo il tribulus insieme al cibo.

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