Schissandra chinensis

(1a parte)

Articoli tratti dalla rete.

Traduzione di Marco Turazza.

 Generalità

La schissandra (Schisandra chinensis) rappresenta un’erba tonica molto importante nella medicina cinese, a lungo apprezzata da tutti, dagli imperatori alle persone comuni, per la sua capacità di prolungare la giovinezza e di prevenire l’affaticamento.

Appartiene alla famiglia delle Magnoliaceae. La parte utilizzata è il frutto, che è una piccola bacca rossa. La pianta è originaria della Cina del nord, Manciuria, Giappone, Korea e Russia. Il nome cinese è wu-wei-zi.

Azioni

  • Adattogeno
  • Afrodisiaco
  • Analgesico
  • Antibatterico
  • Antidepressivo
  • Antidiarroico
  • Antifatica
  • Antiiperglicemico
  • Antiipertensivo
  • Antiossidante
  • Antisettico
  • Antistress
  • Antitosse
  • Antitubercolotico
  • Astringente
  • Azione inotropa positiva cardiaca
  • Cardiotonico
  • Coleretico
  • Epatoprotettore
  • Espettorante
  • Immunostimolante
  • Lenitivo
  • Migliora la resistenza alla fatica
  • Migliora le prestazioni fisiche
  • Migliora le prestazioni mentali
  • Sedativo
  • Stimolante del SNC
  • Stimolante della circolazione sanguigna
  • Stimolante della produzione spermatica
  • Stimolante uterino
  • Tonico urogenitale
  • Vasodilatatore.

Indicazioni

  • Amnesia
  • Ansietà
  • Asma
  • Cancro
  • Cefalea
  • Diabete mellito
  • Diarrea cronica
  • Difficoltà respiratoria
  • Dissenteria
  • Eiaculazione precoce
  • Epatite non itterica
  • Esaurimento nervoso
  • Idropisia
  • Impotenza
  • Incontinenza urinaria notturna
  • Indigestione
  • Infertilità
  • Insonnia
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Nevralgia
  • Nevrastenia
  • Palpitazioni cardiache
  • Poliuria
  • Sete eccessiva
  • Spermatorrea
  • Sudorazione eccessiva
  • Sudorazione notturna
  • Tosse
  • Tubercolosi

Usi tradizionali

La schissandra è menzionata nei più antichi testi medici cinesi come una delle "erbe superiori", in grado di migliorare la qualità della vita e la vitalità del corpo. Alcune tribù della Cina settentrionale si cibavano delle bacche essiccate quando dovevano eseguire lunghe battute di caccia durante le stagioni fredde. La schissandra li aiutava a sopportare la fatica, il freddo ed eventuali malattie.

I Cinesi hanno per moltissimo tempo considerato la schissandra un rimedio ideale contro la perdita di energia e l’esaurimento nervoso da stress.

Essa è stata anche tradizionalmente utilizzata per abbellire la pelle, per irrobustire gli organi sessuali e per incrementare le funzioni mentali.

Ancora, fu utilizzata contro: diarrea cronica, asma, tosse, insonnia, sudorazioni notturne, etc. In Russia veniva utilizzata contro il diabete.

Usi moderni

La schissandra sta acquisendo una notevole popolarità per la sua azione adattogena, che può bilanciare le funzioni corporee e migliorare la risposta dell’organismo contro lo stress.

Negli anni ’80, i ricercatori cinesi iniziarono a valutarne l’efficiacia nel trattamento delle epatiti, sulla base del suo potenziale di protettore epatico e sulla natura dei suoi principi attivi.

Viene assunta per proteggere il fegato ed i reni, per prevenire gli effetti collaterali della chemioterapia e per accorciare la ripresa a seguito di interventi chirurgici.

In russia la schissandra è un rimedio registrato per difficoltà alla visione, soprattutto da affaticamento, e per migliorare l’acutezza visiva.

Studi recenti indicano che la schissandra è in grado di promuovere le funzioni mentali, l’apprendimento e la memoria, nonché di migliorare l’umore.

In uno studio pubblicato nel 1996 si isolò un componente che mostrava attività anti-HIV.

Essa può ancora essere utilizzata nel trattamento o nella prevenzione delle malattie da raffreddamento, mal di gola, epatite e diarrea cronica.

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