Stevia (3a parte) 

Articoli tratti dalla rete.

Traduzione di Marco Turazza. 

Stevia: dolcificante di scelta per le generazioni future

James A. May

Il 18 settembre 1995 la FDA (Federal and Drug Administration) americana annunciò che la stevia può essere venduta e assunta come supplemento dietetico. Questo ha annullato la decisione del 1991 con la quale venivano vietate le importazioni di foglie di stevia e prodotti correlati. Successivamente la FDA decise che l’estratto liquido poteva essere venduto per uso cosmetico.

In tutte le sue forme, dalla maggior parte degli esperti viene considerata come uno deli migliori e certamente il "più buon" dolcificante esistente sulla terra. Viene correntemente utilizzata come dolcificante benefico e privo di calorie in: Sud America, Asia, Taiwan, Tailandia, Korea, Malesia, Indonesia e Giappone, dove il prodotto occupa circa il 41% del mercato.

La stevia, che è 30 volte più dolce dello zucchero e non contiene calorie, è utilizzata come dolcificante in Paraguai da 1.500 anni e nei Paesi limitrofi da parecchi secoli.

Negli anni ’70 i Giapponesi svilupparono un metodo per l’estrazione del stevioside a partire dalle foglie della pianta, il quale presenta un potere dolcificante pari a 300 volte quello dello zucchero.

Lo stevioside non altera la glicemia, e quindi è un ottimo dolcificante sia per soggetti diabetici che ipoglicemici, e non conserva gli altri straordinari effetti benefici degli estratti e delle foglie.

La stevia è il dolcificante del futuro. Il corpo umano non è in grado di metabolizzare i glicosidi presenti nelle foglie e in tutte le forme derivate. Essi infatti passano indigeriti attraverso il canale intestinale, e quindi non vi è alcun apporto calorico.

Per questi motivi, la stevia rappresenta il milgior dolcificante per tutti i soggetti con problemi di peso, di glicemia e di pressione sanguigna.

Vivere con la Stevia: quanto è dolce!

Uso Nutrizionale e Medicinale

Daniel Mowrey, Ph.D. - © 1992

"Quando si osserva la pianta per la prima volta, non c’è niente di particolare che richiama la nostra attenzione, ma quando si mette in bocca un pezzetto di una foglia, si rimane subito colpiti dalla sua dolcezza. Un semplice frammento è sufficiente per addolcire la bocca per almeno un’ora."

Queste semplici parole, dette nel 1899, aprirono uno dei più importanti capitoli della storia della scienza botanica, ed introdusse una pianta unica e potenzialmente rivoluzionaria, originaria del Paraguai, nota come stevia o "Foglia di miele".

In Sud America era conosciuta come "Yerba dulce". Gli Indiani Guarani Paraguaiani, che utilizzano la pianta da secoli, le hanno dato una notevole varietà di nomi interessanti: : Caa-ehe, Azuca-caa, Kaa-he-e, Ca-a-yupe; molti di questi nomi, in un modo o nell’altro, portano l’attenzione sul gusto dolce, simile al nettare.

Nonostante fosse utilizzata dagli indiani da molti secoli, fu solo nel 1899 che la pianta fu scoperta dall’uomo "civilizzato". M.S. Bertoni (a cui si riferisce la frase in apertura) osservò che gli indigeni usavano la pianta per dolcificare le loro bevande amare.

Alla fine Bertoni fu riconosciuto come lo scopritore di una nuova specie e, in suo onore, la pianta fu denominata Stevia rebaudiana Bertoni.

E’ interessante notare che la maggior parte delle più importanti piante e spezie sono state conosciute, descritte, catalogate ed utilizzate da diverse popolazioni per parecchi secoli; ora qui abbiamo una delle più meravigliose plante del mondo che è rimasta sconosciuta fino al passaggio del XX secolo.

Vari esperti stimano che il Sud America è fonte di dozzine, forse centinaia, di piante con notevoli proprietà benefiche, che rimangono sconosciute al di fuori delle popolazioni native. I Guarani ne sono in possesso di una buona parte, alcune delle quali stanno diventando sempre più importanti, come ad esempio il Lapacho.

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