Semi di Pompelmo (4a parte) 

Tratto dalla rete. 

Parassiti

Secondo il Dr. Hazel Parcells i parassiti rappresentano l’agente più tossico presente nell’organismo. Essi sono una delle più importanti cause di malattia e di compromissione del sistema immunitario. Secondo lo stesso studioso, l’85% dei Nord Americani sono infestati da parassiti.

Secondo il Dr. Ross Anderson il problema alla salute più indiagnosticato nella storia dell’uomo è proprio rappresentato dai parassiti.

Ann Louise Gittlemann nel suo libro "Indovina chi viene a cena: i parassiti e la vostra salute" scrive:

"dopo 18 anni di esperienza nel trattare con i pazienti, sono convinta che una delle principali cause del basso stato di salute cronico della gente del nostro tempo non sia altro che parassitaria."

Il solo pensiero di ospitare dei parassiti nel nostro organismo è qualcosa di repellente. Il parassita si ciba a nostre spese e distrugge parti del nostro corpo per crearsi una posizione di comodo. Vi sono più di 130 diversi parassiti che possono infestare l’uomo e possono variare da dimensioni microscopiche, come i protozoi monocellulari, fino a dimensioni di oltre un metro nel caso delle tenie.

Secondo molti studiosi le parassitosi rappresentano la mancata diagnosi di molti problemi cronici.

Nel 1976 il Centro USA per il Controllo delle Malattie (CDC) condusse la prima indagine a livello nazionale sulle infestazioni parassitarie.

I risultati furono che 1 persona su 6 ospitava almeno una forma di parassita.

Alcune cause predisponenti:

I parassiti possono provocare molti danni senza esserne la causa più ovvia. Ad esempio, quelli che vivono nell’intestino possono provocare problemi digestivi associati a flatulenza, costipazione o diarrea. Possono portare a denutrizione perché sottraggono alimenti al loro ospite, il quale presenta affaticamento, apatia, depressione, poca memoria e difficoltà di concentrazione.

I parassiti possono infiammare, irritare e perforare la parete intestinale con conseguenti disturbi alimentari, come allergie alimentari, e con la possibilità che alcune particelle di cibo indigerite possano entrare nel flusso ematico, con una serie di altri problemi al fegato, reni ed al sistema immunitario.

I parassiti possono localizzarsi a livello articolare e muscolare, formare cisti e creare stati infiammatori. Sono in grado di spostarsi praticamente ovunque attraverso i tessuti molli, cervello compreso.

Possono formare granulomi a livello polmonare, epatico, etc. Producono rifiuti metabolici tossici che possono attaccare il sistema nervoso centrale, con conseguente irrequietezza, ansietà e depressione.

Altri parassiti, penetrando attraverso la cute, possono provocare eruzioni, eczemi, gonfiori, ulcere e dermatiti pruriginose.

Tutti i parassiti, comunque, sono in grado di provocare un abbassamento delle difese immunitarie. Si ritiene che il diffusissimo protozoo Giardia lamblia infesti il 50% delle acque potabili degli USA. Tale protozoo non viene eliminato dal cloro e provoca una riduzione della immunoglobulina A.

Dall’altro lato, la presenza di parassiti stimola continuamente il sistema immunitario portando ad un lento ma continuo esaurimento dello stesso, permettendo così lo sviluppo di infezioni secondarie.

Le parassitosi sono molto difficili da diagnosticare. L’esame periodico delle feci, che rappresenta la tecnica diagnostica più diffusa, non è affidabile. Inoltre, i sintomi di una infestazione parassitaria possono manifestarsi solo dopo giorni, settimane o mesi.

Se, nonostante la difficoltà di diagnosi, si riscontra una infestazione parassitaria, i trattamenti standard mediante agenti chimici possono provocare importanti effetti collaterali, specie in un momento in cui la risposta immunitaria è al minimo.

L’estratto di semi di pompelmo (GSE) può in questi casi essere molto utile.

E’ stato provato essere molto efficace contro un grande numero di parassiti.

Il GSE è efficace contro batteri (anche i ceppi resistenti), virus, miceti, muffe e parassiti. 

Estratto di semi di Pompelmo, Aloe e Zinco proteggono dalle infezioni orali.

Tratto da Hepatitis Weekly, 1 Giugno 1998 - Di Salynn Boyles, Editore Senior

Secondo un rapporto della Pace University di New York, USA, l’aggiunta di zinco, aloe o GSE ai dentifrici può proteggere contro le infezioni virali e batteriche della cavità orale.

Tale rapporto fu presentato in occasione del 98° General meeting of the American Society for Microbiology tenuto dal 17 al 21 Maggio 1998 in Atlanta, Georgia, USA.

I dentifrici e i prodotti per sciacquare la bocca possono in molti casi eliminare batteri ed alito cattivo, ma la maggior parte di essi hanno una efficacia praticamente nulla contro i virus.

In questo studio il ricercatore Milton Schiffenbauer e colleghi aggiunsero zinco, aloe o GSE a dentifrici e soluzioni per lavaggi della bocca, nel tentativo di prevenire malattie da microrganismi.

Lo studio ebbe una importanza notevole, infatti Schiffenbauer tenne a sottolineare alcuni fatti:

Negli ultimi anni, gli scienziati del Dipartimento di Biologia della Pace University, hanno condotto molte ricerche sulla microbiologia orale, in particolare sui virus. I loro studi hanno dimostrato che molte delle preparazioni per la bocca testate non mostravano alcuna efficacia sui virus.

La loro ricerca si focalizzò su due virus (batteriofagi T1 e T7, che infettano l’Escherichia coli B) che attaccano i batteri.

Gli estratti di zinco, aloe e semi di pompelmo furono aggiunti separatamente ai dentifrici e fatti poi interagire con i virus. L’azione dei tre prodotti fu verificata a temperatura ambiente (25°C), a temperatura di refrigerazione (4°C) e di sub-congelamento (-12°C).

I T1 e T7 furono totalmente inattivati dopo 10 minuti di esposizione, a temperatura ambiente, al GSE, sia diluito al 10% che non diluito.

Lo zinco inattivò totalmente i due virus, il T1 dopo 10 minuti a temperatura ambiente, il T7 dopo 24 ore a temperatura di refrigerazione.

Una sostanziale inattivazione fu rilevata anche con l’utilizzo di aloe vera purificata, pari all’88% ed al 95% di inattivazione rispettivamente per il T1 ed il T7. Ciò avvenne dopo 24 ore a temperatura di refrigerazione e dopo 48 ore a temperatura di sub-congelamento.

Il GSE è anche efficace nel trattamento di forme micotiche orali da candida. Tale infezione può essere piuttosto resistente a molte terapie, ma si sono avuti ottimi risultati con il GSE.

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