Semi di Pompelmo (6a parte) 

Tratto dalla rete. 

Candidosi e GSE

Candidosi intestinale

La candidosi cronica, sia intestinale che sistemica, viene trattata con eccellenti risultati usando l’estratto di semi di pompelmo (GSE), come viene affermato da numerosi medici.

Secondo il Dr. . William Kellas del Comprehensive Health Center a Encinitas, California, la dose raccomandata è pari a 3-4 gocce di estratto fluido dopo ogni pasto.

Il Dr. Leo Galland di New York, che prescrive anch’egli il GSE per il trattamento delle candidosi, consiglia i pazienti di diluire il GSE in succo di carota o di arancia per evitare il gusto amaro del prodotto. La dose è sempre di 2-3 gocce di estratto fluido due volte al giorno, oppure di utilizzare le compresse.

Il Dr. Galland afferma di avere avuto alcuni pazienti immunodepressi che hanno assunto il GSE per oltre un anno senza il verificarsi di alcun apparente effetto collaterale. In pazienti che non mostravano miglioramenti immediati, egli ha associato il GSE con alcuni farmaci antifungini (nistatina, acido caprilico, ketoconazolo, amfotericina) ed ha osservato che l’effetto di essi era additivo ma non sinergico a quello del GSE.

Il Dr. Galland ancora riferisce di avere avuto solamente due fallimenti su 297 casi.

Altri medici, su infestazioni resistenti, hanno aumentato la dose di 3-4 volte, senza comunque riscontrare effetti collaterali.

Candidosi vaginale

In uno studio effettuato a Monterei, in Messico, dalla Universidad Autonoma de Nuevo Leon, il GSE fu testato come trattamento della vaginite da Candida albicans.

Il test fu effettuato su 20 donne che assunsero il GSE ogni 12 ore per 3 giorni consecutivi. L’età delle pazienti variava da 22 a 44 anni e tutte avevano attività sessuale. Venivano utilizzati vari sistemi contraccettivi e la precedente valutazione clinica variava da 45 giorni ad 8 anni.

Delle 20 pazienti, 15 guarirono dopo il primo trattamento, 4 dopo il secondo ed una dopo il terzo.

Candidosi vaginale ed intestinale

Il New England Journal of Medicine nel 1969 riportò che la Candida albicans rappresenta una causa ben nota di malattia ed è una conosciuta causa di vulvovaginiti. Candidosi vaginali ricorrenti sono oggi collegate con la presenza di candidosi gastrointestinale.

I Dr. Miles, Olsen e Rogers (Recurrent Vaginal Candidiasis, JAMA, 1977), riportarono che su 98 pazienti affette da candidosi vaginale ricorrente (3 o più episodi), ben 97 mostravano anche candidosi gastrointestinale.

Ciò prova che la terapia deve essere simultaneamente effettuata per via orale e locale.

Il GSE ha efficacia nel controllare questo fungo ed è la prescrizione di scelta per un numero sempre maggiore di allopati e naturopati dei tutto il Paese (USA).

Maneggiare ed utilizzare il GSE

Sono stati eseguiti test estensivi con il GSE seguendo le tecniche specificate nel Regulations for the Enforcement of the Federal Hazardous Substances Act. (Code of Federal Regulations, Title 16, Chapter 11, 1976).

Sulla base dei risultati ottenuti, il GSE è classificato come non tossico per ingestione orale e non primariamente irritante per la pelle o corrosivo.

Andrebbero comunque prese alcune cautele.

E’ molto importante evitare il contatto con gli occhi. Se il esso dovesse accadere, lavare immediatamente la parte con acqua per almeno 10 minuti e consultare un medico.

Il GSE, inoltre, non andrebbe mai assunto puro, ma diluito in almeno 100 cc d’acqua, o più.

In caso vi sia comunque contatto del prodotto puro con la pelle (tranne nei casi in cui questo venga consigliato: porri, verruche, cisti, etc.), lavare immediatamente con abbondante acqua.

Per finire, come sempre, tenere al di fuori della portata dei bambini.

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