Acido a-Lipoico (1a parte) 

 

Tratto dalla rete. 

GENERALITA’

L’acido alfa-lipoico (conosciuto anche come acido lipoico o acido tioctico) è un prodotto antiossidante, vitamino-simile e contenente zolfo.

L’acido alfa-lipoico è prodotto naturalmente dall’organismo ed è presente in alcuni alimenti, come fegato, lievito di birra e patate.

A livello fisiologico, esso presenta una duplice azione: potente antiossidante e componente chiave nella produzione di energia a livello cellulare.

Come antiossidante ha una caratteristica unica: esso è solubile sia in acqua sia nei grassi; ciò significa che può essere utilizzato in qualsiasi sito del nostro organismo. Esso migliora e potenzia l’effetto di altri antiossidanti, che sono utilizzati per difendere il corpo dall’azione dannosa dei radicali liberi.

Nel suo ruolo metabolico, l’acido alfa-lipoico rappresenta un coenzima fondamentale in due reazioni che portano alla produzione di energia a livello cellulare (ATP).

L’acido alfa-lipoico fu isolato per la prima volta nel 1957 e originariamente sembrava poter essere ascritto al gruppo delle vitamine B. In quest’ottica, esso sarebbe stato il primo ed unico componente liposolubile delle vitamine del gruppo B. La maggior parte dei coenzimi deriva da vitamine del gruppo B oppure sono vitamine essi stessi (Passwater 1995).

L’acido alfa-lipoico non è più considerato una vitamina, ma un principio nutritivo "condizionatamente essenziale". Ciò significa che le quantità prodotte dall’organismo ed introdotte con la dieta sono generalmente sufficienti per prevenire una malattia da carenza riconoscibile, ma non sempre sufficienti ad adempiere a tutte le sue funzioni (Murray, 1996).

Il livello ottimale di acido alfa-lipoico varia molto da persona a persona e dipende da vari fattori come: differenze biochimiche individuali, stile di vita, esercizio fisico, quantità di stress ossidativo.

Alcune malattie, condizioni ambientali ed età possono causare una deficienza di acido alfa-lipoico.

MECCANISMO D’AZIONE

L’acido alfa-lipoico è indispensabile nel processo metabolico che converte i carboidrati in energia. Quando il glucosio viene metabolizzato per la produzione di energia, esso è convertito in acido piruvico.

Quest’ultimo viene demolito da un complesso enzimatico contenente acido lipoico, niacina e tiamina.

L’organismo tende ad avere sempre il minimo contenuto in acido alfa-lipoico sufficiente a prevenire la malattia da carenza; L’integrazione di tale molecola può far aumentare il metabolismo energetico.

Ciò è particolarmente evidente in soggetti che presentano un metabolismo energetico inferiore al normale, come pazienti affetti da diabete, cirrosi epatica, malattie cardiache ed HIV.

Come antiossidante, l’acido alfa-lipoico è sia idro che liposolubile ed è quindi più efficace contro i radicali liberi rispetti di quanto non lo siano la vitamina C (idrosolubile) e la vitamina E (liposolubile).

Grazie alla sua piccola dimensione molecolare ed alla sua struttura e caratteristiche di solubilità, l’acido alfa-lipoico ha libero accesso teoricamente a qualsiasi punto dell’organismo, mentre la maggior parte degli altri antiossidanti proteggono solamente alcune aree dell’organismo.

All’interno delle cellule, l’acido alfa-lipoico viene rapidamente catabolizzato in acido diidrolipoico, con attività anti radicali liberi ancora più potente. L’integrazione con acido alfa-lipoico è anche in grado di proteggere dallo scorbuto (deficienza di vitamina C).

APPROCCI TERAPEUTICI

L’acido alfa-lipoico viene principalmente utilizzato nella terapia del diabete e HIV/AIDS.

E’ stato anche utilizzato contro cirrosi, malattie cardiache, cataratte, intossicazione da metalli pesanti e come disintossicante.

L’acido alfa-lipoico è disponibile in tavolette e capsule.

Per un utilizzo come antiossidante generale, la dose raccomandata è pari a 20-50 mg al giorno.

Nel trattamento del diabete, la dose giornaliera è pari a 300-600 mg.

Nella cura dell’AIDS si raccomandano tre somministrazioni giornaliere di 150 mg l’una (Murray, 1996).

Sebbene nell’uomo non siano mai stati dimostrati stati carenziali di acido alfa-lipoico, studi eseguiti su animali mostrano che una deficienza di tale sostanza porta a riduzione delle masse muscolari, atrofia cerebrale, stentata crescita ed accumulo di acido lattico.

DIABETE

L’acido alfa-lipoico è utilizzato in Europa da oltre 30 anni nel trattamento del diabete, per aiutare la regolazione della glicemia e per prevenire la retinopatia e cardiopatia diabetica.

L’acido alfa-lipoico è una sostanza approvata in Germania per il trattamento della neuropatia diabetica.

Esso è in grado di normalizzare i tassi di glicemia e di ridurre gli effetti secondari del diabete, come la retinopatia, la formazione di cataratte, danni cardiaci e ai nervi.

Viene utilizzato sia per il diabete insulino dipendente che per quello non insulino dipendente. L’effetto di controllo della glicemia è dato dalla capacità dell’acido alfa-lipoico di facilitare la trasformazione degli zuccheri in energia. Esso riduce il processo per cui le proteine reagiscono con un eccesso di glucosio (glicolisi). Ciò è importante nel ridurre gli effetti secondari del diabete e nel ridurre l’invecchiamento.

In sostanza, gli effetti positivi dell’acido alfa-lipoico sul diabete sono dovuti alle sue potenti capacità antiossidanti, al miglioramento del metabolismo glucidico, alla riduzione della glicolisi proteica, al miglioramento della fluidità del sangue verso i nervi periferici ed alla stimolazione alla rigenerazione delle fibre nervose (Wagh, 1987).

AIDS

I soggetti affetti da HIV tendono ad avere un compromesso sistema antiossidante di difesa.

Durante l’infezione da HIV, le cellule chiave del sistema immunitario (linfociti CD) perdono la loro capacità di produrre e trasportare il glutatione.

Gli antiossidanti come il glutatione prevengono la replicazione dei virus HIV, mentre gli ossidanti attivi tendono a stimolare il virus.

IL glutatione è il più importante antiossidante cellulare e quindi i linfociti CD sono esposti ad un eccesso di stress ossidativo, il che contribuisce al malfunzionamento del sistema immunitario.

L’acido alfa-lipoico è un potente antiossidante e stimolatore della produzione di glutatione. Un forte antiossidante può aiutare a prevenire il suddetto danno ossidativo, mantenendo in forza il sistema immunitario.

Il Dr. Fuchs e colleghi effettuarono uno studio per determinare gli effetti a breve termine di una integrazione alla dieta con acido alfa-lipoico.

Esso fu somministrato con un dosaggio pari a 150 mg per tre volte al dì per un periodo di due settimane a pazienti affetti da HIV.

L’integrazione con acido lipoico fece aumentare i livelli di glutatione in i sette pazienti su sette, l’acido ascorbico plasmatico in nove pazienti su dieci, i gruppi solforosi totali plasmatici in otto pazienti su nove, i linfociti T helper e il rapporto cellulare T helper/soppressori in sei pazienti su dieci.

La conclusione di questo studio fu che l’integrazione con acido alfa-lipoico porta a modificazioni positive significative dei parametri sanguigni in pazienti affetti da HIV (Fuchs et al, 1993).

L’acido alfa-lipoico si è rivelato efficace anche in pazienti malati di cancro e sofferenti di neuropatia periferica, un dannoso effetto collaterale della chemioterapia.

L’acido alfa-lipoico protegge anche contro il cancro, grazie alla sua potente azione antiossidante. Esso protegge un complesso denominato Fattore Nucleare Kappa-B, prevenendo così l’attivazione degli oncogeni.

Gli oncogeni sono fattori capaci di attivare la proliferazione delle cellule cancerose. Quando questi vengono alterati dal fattore NF kappa-B o da un carcinogene, essi determinano la trasformazione della cellula in cellula maligna. L’acido lipoico può proteggere l’NF kappa-B dall’azione alterante di radicali liberi, di radiazioni, o anche della luce solare.

L’acido alfa-lipoico può essere d’aiuto anche in altre condizioni, come cirrosi epatica, epatiti, malattie cardiache, cataratte, tossicità da metalli pesanti e di supporto durante la disintossicazione. Il suo ruolo nella disintossicazione è di chelante di metalli pesanti e di minerali tossici, che vengono così bloccati e successivamente eliminati dall’organismo.

L’acido alfa-lipoico protegge il sistema nervoso e sembra essere implicato nel processo rigenerativo dei nervi. Si sta studiando la possibilità di utilizzarlo nelle malattie di Parkinson ed Alzheimer.

L’acido alfa-lipoico è inoltre in grado di migliorare la risposta anticorpale in animali immunodepressi (Quillin, 1998).

SICUREZZA

L’integrazione con acido alfa-lipoico è assolutamente sicura. In oltre 30 anni di uso estensivo e di sperimentazioni effettuate in Europa per il trattamento della neuropatia diabetica non sono mai stati riportati effetti collaterali (Quillin, 1998 – Murray, 1996).

Nessuno studio ha riportato alcun effetto carcinogeno o teratogeno. A titolo puramente precauzionale, finché non saranno disponibili ulteriori informazioni, si sconsiglia il suo uso in gravidanza.

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