Echinacea spp. (2a parte) 

Articoli tratti dalla rete.

Traduzione di Marco Turazza.

 Precauzioni

Vi sono state delle preoccupazioni relative all’uso della Echinacea in soggetti con tendenze allergiche, soprattutto nei riguardi delle Asteraceae. Il rischio è però minimo quando si usino preparazioni derivate da radici.

Inoltre, considerando che le proteine vengono denaturate dall’alcol, è poco probabile che si verifichino reazioni allergiche utilizzando estratti alcolici o prodotti basati su estratti secchi ottenuti tramite estrazione alcolica.

Un altro potenziale problema potrebbe derivare dal fatto che l’Echinacea farebbe aumentare le citochine, le quali provocherebbero una risposta infiammatoria in soggetti asmatici. In realtà, tale reazione fu trovata in uno studio effettuato in vitro, mentre uno studio clinico basato sull’assuzione di Echinacea per via orale non ha mostrato alcun effetto misurabile sulla produzione di citochine da parte dei linfociti.

Considerando anzi che l’Echinacea agisce riducendo la frequenza delle infezioni virali respiratorie, certamente in grado di aggravare uno stato asmatico, molti erboristi sono convinti che l’Echinacea sia benefica anche in soggetti asmatici.

La Commissione E ha anche ipotizzato un problema nei disturbi sistemici progressivi: "In linea di principio, l’Echinacea non andrebbe utilizzata in condizioni progressive come: tubercolosi, leucosi, collagenosi, MS, AIDS, infezioni da HIV, ed altre malattie autoimmuni"1.

Questa affermazione non è però supportata da alcuna solida prova. Molti erboristi sono convinti che l’Echinacea è efficace e valida anche contro tutti questi stati patologici, grazie ai benefici effetti sul sistema immunitario.

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1German Commission E monograph, 1992, Banz no 162.

Tossicologia

Nessun rapporto presente.

Sebbene l’Echinacea contenga alcaloidi pirrolizidinici, non è considerata epatotossica, in quanto tali alcaloidi non contengono l’anello chimico ritenuto responsabile del danno epatico.

Dosaggi

Erba essiccata: 3 grammi al giorno.

Estratto: da 20 a 40 ml alla settimana (rapporto 1:2), dosaggio maggiore per la pianta fresca.

Può essere aumentato a 10-20 ml al giorno in caso di problemi acuti.

Indicazioni

acne, allergia, ascesso, aumentare la resitenza alle infezioni, bronchite, bruciatura, candidosi, catarro nasofaringeo e respiratorio, circolazione periferica, cistite, eczema, faringite, febbre, ferita, foruncolosi, gengivite, herpex simplex, immunodeficienza, infiammazioni del tessuto connettivo, influenza, minimizzare gli effetti collaterali della chemioterapia, pertosse, problemi cutanei, raffreddore, setticemia, sindrome post-virale, sinusite, tonsillite, ulcera gastrointestinale, uretrite.

Azioni

antimicrobica, antinfiammatoria, antisettica sistemica e locale, antivirale sistemica, diaforetica, immunostimolante, linfatica, vasodilatatrice, vulneraria.

Costituenti

acidi grassi, acido caftarico, acido chicorico, acido clorogenico, acido ed estere caffeico, acido isoclorogenico, alcaloidi pirrolizidinici, alchilammide, beta-sitosterolo, borneolo, cinarina, echinaceina, echinacoside, fitosterolo, flavonoidi, inulina, isobutilammide, minerali, olio essenziale, poliacetilene, polisaccaridi, resina, verbascoside, vitamine.

L’echinaceina isobutilammide è responsabile della sensazione di pizzicore che si avverte sulla lingua, soprattutto a carico della Echinacea angustifolia.1

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1Fisher C & Painter G, 1996, Materia Medica of Western Herbs for the Southern Hemisphere, self-published, p 48.

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