La Medicina Aromatica (5a parte) 

Di Colin Nicholls

Articolo tratto dalla rete.

Traduzione di Marco Turazza. 

Cistite

Femmina di 31 anni, visitata nel Febbraio del 1996, sofferente di sempre più frequenti attacchi di cistite, dei quali il più recente durò 4 mesi e rispose solamente all’ultimo di parecchi cicli di terapia antibiotica. Non fu identificato alcun agente infettante specifico. Le cistiti erano sempre legate all’attività sessuale ed aggravate dall’uso di tè e di alcol.

La storia anamnestica riportava ascessi alla base della colonna vertebrale all’età di 17 anni, con due altre ricorrenze negli ultimi cinque mesi; coaguli di sangue a livello polmonare, dovuti probabilmente all’uso della pillola anticoncezionale, all’età di 22 anni; altri segni e sintomi: una vena varicosa, scarsa circolazione, tendenza alla costipazione e alle emorroidi, ansietà.

La dieta era povera di frutta e verdura.

Trattamento.

  1. Da prendere in caso di infezione:

EO Thymus vulgaris CT thymol

EO Origanum vulgare aa 30

EO Eugenia caryophyllus

EO Cinnamomum zeylanicum (cort.) 10

4 ml qsp Labrafil 20 ml—25 gtt 6 volte al giorno per 2 giorni, poi 3 volte al giorno per 6 giorni

2. Piper methysticum (Tr) 1:5 50

Arctostaphylos uva-ursi (Tr) 1:3 30

Serenoa serrulata (FE) 1:1 20

5 ml tds per 6 settimane

3. Achillea millefolium (infusione) 100 g: 2 cucchiai da tè per tazza, 2 tazze al giorno

4. Gramigna (decotto) 100g: 2 cucchiai da tè per tazza, 1 tazza al giorno

Si raccomandarono: cambiamenti nella dieta con aumento di frutta e verdura e diminuzione dello zucchero, semicupi caldi e freddi, esercizi pelvici a terra.

Risultati

La paziente ebbe successivamente parecchi altri attacchi, ma ognuno fu sempre più velocemente portato sotto controllo dalla formulazione aromatica.

Il laboratorio non fu in grado di isolare alcun agente patogeno, nonostante la veloce risposta della paziente all’olio essenziale suggerisse la presenza di una infezione.

I cambiamenti della dieta aiutarono a risolvere la costipazione; nel giro di un mese si sentì generalmente meglio nell’area pelvica e poté avere rapporti sessuali senza contrarre cistite.

L’ultimo attacco avvenne nel giugno del 1996, ma a dire della stessa paziente la causa fu una non osservanza della dieta; dopo di ciò non vi furono altre ricorrenze.

CONCLUSIONE

Questo articolo intende dare solo uno sguardo al considerevole potenziale della medicina aromatica nel trattamento delle malattie infettive, che sono state la maggior causa di mortalità nei paesi del Terzo Mondo, e che ancora oggi (per vari motivi, non ultimo quello dell’abuso di antibiotici) sono fonte di preoccupazione anche nel mondo sviluppato.

Comunque, pensare agli oli essenziali come semplici antimicrobici significa mal interpretare il loro meccanismo d’azione. Le loro proprietà anti infettive possono essere collegate, in molti casi, ai loro molteplici effetti sul sistema neuroendocrino; tali effetti possono essere utilizzati in un largo spettro di condizioni patologiche.

Colin Nicholls è docente di Medicina Botanica alla Middlesex University, dove insegna Medicina Aromatica. Egli è anche un consulente erborista, che pratica ad Orpington. E’ anche interessato alla fitoterapia clinica Francese ed alla medicina tradizionale Indiana (Ayurveda); nel 1997 fondò la Ayurvedic Education Resources, che organizza corsi di Ayurveda nell’India del sud. Fu redattore del British Journal of Phytotherapy dal 1991 al 1997.

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