IPERICO (3a parte) 

Tratto dalla rete

Autore: Michael Thomsen

Traduzione di Marco Turazza. 

Costituenti

Alfa-pinene, beta-pinene, acido caffeico, cariofillene, acido clorogenico, cumarina, olio essenziale, flavonoidi, glicosidi, iperforina, ipericina, n-alcani, OPC, pectina, procianidina, pseudoipericina, quercetina, resina, rutina, sesquiterpeni, tannino, xantononi.

La discussione sui veri principi attivi dell’Iperico continua.

Le ricerche riassunte qui sotto, furono presentate al 3° Congresso Internazionale di Fitomedicina di Monaco nell’anno 2000.

Uno studio di V. Butterweck, B. Korte e H. Winterhoff suggerisce che l’effetto antidepressivo dell’Iperico/Ipericina possa essere, almeno parzialmente, mediato dal sistema dopaminergico.

In pazienti sofferenti di depressione sono state riportate parecchie anomalie endocrine, inclusi alcuni cambiamenti a livello dell’asse ipotalamo-pituitario-adrenergico.

L’estratto di Iperico e l’ipericina inibiscono chiaramente il rilascio dell’ormone prolattina (in vitro) in modo dose-dipendente.

Visto che le aziende si sforzano di provare l’efficacia dei loro prodotti botanici, risulta essenziale che gli studi siano ben progettati e che le conclusioni siano tratte da opportune analisi statistiche e quindi siano inconfutabili. Le controversie che girano intorno all’Iperico non sono destinate a sparire velocemente.

L’azienda farmaceutica tedesca Bayer sponsorizzò un grosso studio controllato e randomizzato, comparando gli effetti del loro estratto di Iperico Remotiv (prodotto da Zeller in Svizzera) con l’imipramina nel trattamento della depressione di intensità da moderata a media.

Lo studio, pubblicato recentemente dal British Medical Journal1, ha generato parecchi commenti di critica da parte di altri ricercatori, sebbene lo studio dimostrasse che l‘Iperico e l’imipramina sono terapeuticamente equivalenti,

Il Dr. James L. Spira, capo divisione del Health Psychology Naval Medical Center, San Diego, come anche Arthur Rifkin, MD, Attending Psychiatrist Hillside Hospital, New York, questionarono la scelta dell’imipramina come termine di paragone, considerando che questa sostanza presenta molti più effetti collaterali di altri e più moderni farmaci.

Lo studio è stato anche criticato per la sua durata (6 settimane), troppo breve per valutare l’efficacia di un antidepressivo.

Anche l’analisi statistica fu criticata da un esperto tedesco, Andreas Völp.

D’altra parte, altri ricercatori e medici di tutto il mondo, espressero il punto di vista affermando che i dati raccolti erano sufficienti a dimostrare che l’Iperico rappresenta una sicura ed efficace alternativa nel trattamento della depressione (da moderata a media)

E. Schrader et al e M. Friede et al, compararono l’estratto di Iperico Ze117 con la fluoxetina. Non solo l’estratto botanico fu efficace tanto quanto la fluoxetina per quanto riguarda il trattamento della depressione, ma fu anche in grado di ridurre l’ansietà e l’agitazione, inoltre i pazienti riportarono minori effetti collaterali.

In conclusione, sembra che sia l’ipericina che l’iperforina mostrino attività antidepressiva e che entrambe possano contribuire a regolare l’assorbimento intestinale, la distribuzione e l’escrezione renale della digossina.

L’estratto di Iperico interagisce inoltre con vari farmaci attraverso il sistema enzimatico del citocromo P450.

Considerando il problema di identificare un singolo principio attivo nell’Iperico, sembra essenziale raccomandare l’uso di estratti a largo spettro. Questi estratti contengono tutti i costituenti presenti nella pianta di partenza, ma in concentrazione superiore.

Poiché, comunque, l’ipericina e l’iperforina rappresentano costituenti importanti, essi risultano essere utili come marker nel controllo della qualità, e poiché i vari test clinici sono stati fatti utilizzando prodotti standardizzati in ipericina, sembra prudente raccomandare prodotti che siano almeno standardizzati in ipericina.

Vi sono anche prove che l’iperforina possa essere instabile in prodotti liquidi.

Nahrstedt et al hanno dimostrato che il naftadiantrone e la procianidina B2 (ma non la procianidina C1 o l’epicatechina) migliorano la solubilità della ipericina.

Lo stesso autore considera inoltre la presenza nell’iperico di altri principi attivi: iperoside e isoquercetina.

Honegger et al hanno scoperto che gli estratti di Iperico provocano dei cambiamenti nella composizione fosfolipidica delle membrane, portando ad una maggiore fluidità che può essere la responsabile della riduzione dei sintomi depressivi.

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1Woelk H, 'Comparison of St John's wort and imipramine for treating depression: randomised controlled trial', BMJ 2000; 321: 536-539.

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