Liquirizia (2a parte) 

Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza. 

Studi farmacologici

 

Trattamento della adenomiosi uterina con Paeonia e Liquirizia.

Citazione

Mori, T, Sakamoto, S, Matsuda, M

Suppression of spontaneous development of uterine adenomyosis and mammary hyperplastic alveolar nodules by Chinese herbal medicines in mice

Am J Chinese Medicine, 21(3-4), pp 263-8, 1993.

Descrizione

Nel presente studio si esaminarono gli effetti dell’associazione di Liquirizia e Peonia (LPC) sullo sviluppo dell’adenomiosi uterina spontanea.

Ad alcune femmine di topo fu somministrata LPC all’1% durante i 25-150 giorni di vita.

Alla fine del periodo, il trattamento con LPC rivelò una incidenza significativamente inferiore di adenomiosi rispetto al gruppo di controllo che non ricevette alcun trattamento.

La lunga esposizione al trattamento ebbe effetti molto limitati sulla prolattina sierica, accrescimento corporeo e ciclo estrale.

Gli autori suggeriscono che l’LPC rappresenta un trattamento utile per controllare l’adenomiosi uterina.

 

Attività antiallergica della Liquirizia, Magnolia e Scutellaria.

Citazione

Taniguchi C, Homma M, Takano O, et al

Pharmacological effects of urinary products obtained after treatment with Saiboku-To, a herbal medicine for bronchial asthma, on type IV allergic reaction

Planta Med 2000 Oct;66(7):607-11

Descrizione

Uno studio del Dipartimento di Farmacologia Clinica, Università di Farmacia di Tokio, Giappone, ha identificato la presenza di flavonoidi anti-allergenici e di lignani nella Glycyrrhiza glabra, Magnolia officinalis e Scutellaria baicalensis.

Lo studio prese in esame gli affetti antiallergici di 11 metaboliti urinari derivanti dalla somministrazione orale di Saiboku-To, un rimedio erboristico per l’asma bronchiale.

I metaboliti urinari furono identificati come flavonoidi e lignani.

L’attività antiallergica fu testata sulla blastogenesi linfocitaria umana in vitro indotta da concavalina A e sul gonfiore auricolare in vivo indotto da picril cloruro nei topi.

Lo studio rilevò che:

inibirono la blastogenesi linfocitaria in modo dose dipendente con una efficiacia pari a 20-100 volte quella del prednisolone.

La davidigenina, la deidrowogonina e la deidroorossilina A, che rappresentano i metaboliti idrogenati della liquiritigenina, della wogonina e della orossilina A rispettivamente, non sortirono alcun effetto sulla blastogenesi linfocitaria.

La somministrazione orale di Saiboku-To, medicarpina, baicaleina, magnololo e baicalina (100 mg/Kg), inibì il gonfiore auricolare indotto nei topi in modo significativo, rispettivamente del 23,5%, 40,1%, 30,5%, 23,6% e 20,9%; gli effetti però furono inferiori rispetto a quelli indotti da 5 mg/Kg di prednisolone (52,9%).

I risultati suggerirono che i flavonoidi e i lignani testati nel presente studio sono i responsabili dell’effetto anti asmatico del Saiboku-To, attraverso la soppressione della reazione allergica di tipo IV.

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