L’Echinacea per gli atleti 

Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza.

 Rob McCaleb

Berg A, Northoff H, König D, Weinstock C, Grathwohl D, Parnham MJ, Stuhlfauth I, Keul J.

Influence of Echinacin (EC31) treatment on the exercise-induced immune response in athletes.

Journal of Clinical Research 1998; 1: 367-380.

L’Echinacea (Echinacea spp., Fam. Asteraceae) è conosciuta soprattutto per la sua attività nell’accorciare la durata della sintomatologia da raffreddore o influenza quando viene assunta ai primi segnali di malattia.

Le proprietà immunostimolanti della pianta sono state il soggetto di centinaia di studi scientifici.

Un’altra indicazione a livello di sistema immunitario è stata recentemente riportata da un gruppo di specialisti in medicina sportiva, i quali hanno comparato gli effetti della Echinacea, di integratori a base di magnesio e di un placebo sulla funzionalità immunitaria di 42 atleti che si preparavano ad un’estenuante gara di triathlon (Berg et al., 1998).

L’esercizio fisico generalmente stimola la funzionalità immunitaria, ma quando l’esercizio diventa estenuante, avviene il contrario, con conseguente aumento del rischio di infezioni.

Per questo studio i partecipanti assunsero il placebo, o 43 mg di magnesio, oppure 8 ml di succo concentrato di Echinacea purpurea (L.) Moench per 28 giorni prima della gara (Echinacin®, Madaus AG, Germania).

Il magnesio fu scelto come integratore di riferimento per l’ottimizzazione della funzione muscolare.

I ricercatori eseguirono numerose analisi su campioni di sangue degli atleti all’inizio della prova, dopo 28 giorni e 20 ore dopo la fine della gara.

Furono riscontrate numerose differenze tra il gruppo trattato con Echinacea e gli altri due e fu dichiarato che "I risultati di questo studio in doppio cieco e placebo controllato dimostrano che la somministrazione orale di succo concentrato di Echinacea purpurea per 28 giorni ad atleti allenati, modula in modo chiaro le modificazioni delle variabili immunologiche indotte normalmente dalla partecipazione ad una gara di triathlon."

Il gruppo di controllo, al quale era stato somministrato il placebo, mostrò un classico innalzamento delle cellule killer naturali (NK) e della conta totale dei linfociti T, mentre il gruppo trattato con Echinacea non mostrò alcuna significativa modificazione della quantità di NK, mentre si ebbe una leggera diminuzione della conta totale delle cellule T.

Lo stesso gruppo mostrò inoltre una significativa diminuzione di interleuchina 2R (IL-2R) nel sangue e nelle urine ed un aumento della IL-6, che starebbe a dimostrare un effetto protettivo della Echinacea contro l’immunosopressione da estremo affaticamento.

I risultati più significativi si ebbero comunque non dai dati di laboratorio ma dalle osservazioni eseguite sugli stessi atleti.

Durante l’allenamento intensivo, 3 dei 13 atleti del gruppo trattato con magnesio e 4 dei 13 atleti del gruppo placebo contrassero il raffreddore, mente ciò non accadde in nessun componente del gruppo trattato con Echinacea.

Il gruppo trattato con magnesio perse, a causa della malattia, 13 giorni di allenamento, mentre quello di controllo (placebo) ne perse 24. Il gruppo trattato con Echinacea non ne perse nemmeno uno.

Questo studio mette in evidenza un nuovo ed importante utilizzo della Echinacea nella medicina sportiva.

A causa, però, della limitata dimensione di questo studio pilota, gli autori consigliano l’effettuazione di ulteriori trials clinici per convalidarne i risultati.

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