Il Ginkgo protegge dal malessere dovuto all’altitudine. 

Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza. 

Evelyn Leigh, HRF

Roncin JP, Schwartz F, D’Arbigny MD.

EGb 761 in control of acute mountain sickness and vascular reactivity to cold exposure.

Aviation, Space, and Environmental Medicine 1996; 67(5): 445-452.

In questo studio l’estratto di Ginkgo biloba L. (Ginkgoaceae) si dimostrò significativamente più efficace di un placebo, nel prevenire il malessere acuto dovuto all’altitudine e i problemi vascolari dovuti al freddo su scalatori impegnati in una spedizione himalayana [Roncin et al., 1996].

Ad altezze superiori ai 3.000 metri, la maggior parte delle persone soffre, in vari gradi, di malessere dovuto all’altitudine, che può provocare sintomi come cefalee, capogiri, fiato corto, nausea e vomito.

Oltre alla carenza di ossigeno, a tali altitudini si è anche soggetti a temperature particolarmente basse.

I disturbi circolatori dovuti a queste basse temperature possono portare a desensibilizzazione, pizzicore, dolore e tumefazioni alle estremità, con una risultante perdita della abilità manuale.

Al presente studio presero parte 44 scalatori in piena salute, tutti maschi, che avevano sofferto, durante le precedenti spedizioni, di malessere dovuto all’altitudine.

I soggetti furono divisi in due gruppi. Il primo ricevette 2 compresse di estratto di Ginkgo due volte al giorno, per un dosaggio totale giornaliero di 160 mg, mentre l’altro gruppo ricevette un placebo.

Durante un periodo di otto giorni, gli scalatori salirono gradualmente fino ad un campo base a 4.900 metri di altitudine, dal quale salirono poi a quote ancora più elevate.

I sintomi furono registrati giornalmente tramite una scala a 67 voci denominata Questionario Sintomi Ambientali. Si tennero inoltre in separata considerazione altri fattori, come sintomi cerebrali e respiratori.

Secondo la valutazione dei sintomi cerebrali, nessun scalatore del gruppo trattato con Ginkgo lamentò sintomi da malessere, a differenza del gruppo placebo, dove il 41% dei partecipanti lamentò tale malessere.

Secondo la valutazione dei sintomi respiratori, lamentarono malessere rispettivamente il 14% dei soggetti che assunsero il Ginkgo, contro l’82% dei soggetti del gruppo placebo.

Le differenze furono altamente significative e quindi il Ginkgo fu dichiarato altamente più efficace di un placebo nel prevenire problemi vascolari legati alle basse temperature, sulla base della valutazione di invalidità funzionali e dei risultati del test di misurazione del flusso sanguigno alle estremità.

Inoltre, solamente il 18% dei soggetti del gruppo trattato con Ginkgo riportarono moderati o gravi problemi alla diuresi ad alte quote, contro il 77% dei soggetti trattati con il placebo.

E’ interessante notare il fatto che nel gruppo placebo non vi erano fumatori o ex-fumatori, mentre nel gruppo trattato con Ginkgo vi erano due fumatori e tre ex-fumatori. I ricercatori si aspettavano che ciò potesse portare ad un impatto negativo sui risultati del Ginkgo.

La preparazione utilizzata in questo studio fu la EGb 761 (Tanakan®, commercializzata da Ipsen di Parigi, Francia), un estratto standardizzato concentrato contenente il 24% di ginkgoflavoni e il 6% di lattoni terpenici.

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