Iperico, l’antidepressivo più venduto al mondo (2a parte). 

Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza. 

Lo studio fu effettuato su 240 pazienti provenienti da sette diversi reparti di medicina interna, eseguito in modo randomizzato ed in doppio cieco, con una durata di 6 settimane.

Di questi pazienti, 114 assunsero la fluoxetina con un dosaggio di 20 mg per due volte al giorno, mentre 128 presero un estratto di Iperico con un dosaggio di 250 mg due volte al dì.

L’estratto utilizzato in questo studio (Ze117, Zeller AG, Svizzera) era un estratto etanolico al 50% con un rapporto droga/estratto pari a 4-7:1.

Tutti i pazienti furono quindi valutati utilizzando la scala di depressione di Hamilton (HAM-D), un test standard utilizzato per la valutazione dei sintomi da depressione.

Dopo sei settimane di trattamento, il miglioramento dei due gruppi fu quasi identico. All’inizio la media del punteggio HAM-D era rispettivamente di 19,5 e 19,65 nei gruppi fluoxetina ed Iperico. Alla fine della prova i punteggi erano pari a 12,2 e 11,54, nello stesso ordine.

I risultati furono praticamente identici anche considerando i sotto-punteggi dell’indice di depressione.

Per esempio il sotto-punteggio depressione (4,0 contro 3,7) ed il sotto-punteggio ansietà (2,7 contro 2,5) per l’Iperico e la fluoxetina rispettivamente, furono stimati come equivalenti, misurati secondo il più recente modello di ricerca scientifica, utilizzando ciò che la scienza farmaceutica considera come il migliore trattamento contro la depressione.

La sicurezza, fatto forse ancora più importante, misurata in questo studio si rivelò grandemente superiore per l’Iperico, che provocò minori effetti collaterali sia quantitativi che qualitativi.

Di tutti gli effetti collaterali riportati in questo studio, il 72% si presentarono nel gruppo fluoxetina, mentre solo il 28% nel gruppo Iperico.

Inoltre, gli effetti collaterali furono molto più gravi nel gruppo fluoxetina, con vertigini, stanchezza, sintomi associati all’ansietà, disfunzioni erettili. L’unico effetto collaterale significativo riscontrato nel gruppo Iperico fu dato da disturbi gastrointestinali che, secondo i ricercatori, furono leggeri e non compromissivi.

Dall’altro lato, la serietà degli effetti collaterali nel gruppo fluoxetina potrebbero aver ridotto la grandezza degli effetti benefici.

A differenza dei pazienti gravemente depressi, coloro i quali sono moderatamente ammalati sono meno tolleranti agli effetti collaterali degli antidepressivi.

Infatti, gli autori puntualizzarono che "… i pazienti con malattia di media gravità sono spesso riluttanti ad accettare trattamenti che causano loro effetti collaterali spesso tanto fastidiosi quanto i sintomi della malattia stessa".

Questo si può riflettere nella grande differenza ottenuta nella percentuale di coloro che hanno risposto al trattamento, che furono pari al 60% nel gruppo Iperico e solo al 40% nel gruppo fluoxetina. Come risposta al trattamento si intende una riduzione del punteggio sintomatologico pari almeno al 50%.

Gli autori hanno riassunto i risultati di questo studio evidenziando la chiara superiorità dell’Iperico come trattamento di scelta per la depressione da media a moderata.

Essi notarono "… un chiaro vantaggio dell’Iperico sulla fluoxetina soprattutto in riferimento alla sicurezza, tenendo in considerazione l’incidenza degli effetti collaterali, il numero dei partecipanti ed il tipo di eventi avversi.

L’unico evento avverso riscontrato con l’Iperico, i disturbi gastrointestinali, è comunque meno frequentemente che non nel caso dell’antidepressivo sintetico.

Quando si trattano pazienti sofferenti di depressione media o moderata, l’Iperico (almeno nella forma utilizzata, l’estratto Ze 117 in compresse) dovrebbe essere considerato come uno dei trattamenti di elezione, sulla base sia dell’efficacia che della sicurezza, in particolar modo quando si debba scegliere tra questo estratto e la fluoxetina".

L’estratto di Iperico utilizzato nel test è standardizzato, anche se i dettagli del prodotto sono stati omessi dalla pubblicazione.

Secondo quanto dichiarato dal produttore CEO(Hasler, 2000), lo Ze 117 è standardizzato a 0,5 mg di Ipericina per ogni compressa da 250 mg.

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