Recensione della JAMA su 18 studi controllati effettuati sul Saw Palmetto. 

Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza. 

Krista Morien (HRF)

Wilt TJ, Ishani A, Stark G, MacDonald R, Lau J, Mulrow C.

Saw palmetto extracts for treatment of benign prostatic hyperplasia: a systematic review.

JAMA 1998; 280 (18): 1604-1609.

 I lettori maschi saranno lieti di sapere che il JAMA (Journal of the American Medical Association) ha recentemente pubblicato una favorevole recensione sul Saw Palmetto (Serenoa repens [Bartram] Small, Arecaceae) relativamente alla sua efficacia nell’attenuare la fastidiosa sintomatologia associata alla iperplasia prostatica benigna (BPH).

I sintomi della BPH, come difficoltà alla urinazione e frequente urinazione notturna, affliggono quasi il 50 per cento degli uomini americani di età compresa fra i 40 ed i 59 anni, con un costo annuale di trattamenti superiore ai due miliardi di dollari.

In questa recensione effettuata su 18 studi clinici controllati, gli autori conclusero che il Saw Palmetto si è dimostrato più efficace di un placebo e con una attività pari al farmaco standard finasteride (Proscar®) nell’alleviare i sintomi di una moderata BPH [Wilt et al., 1998].

La pianta (nativa americana) è anche associata a minori effetti collaterali e ad un costo significativamente inferiore rispetto alla terapia farmacologica convenzionale. Al momento il Saw Palmetto rappresenta la terapia di elezione per la BPH dei medici tedeschi ed austriaci.

Comparativamente con le precedenti recensioni, i criteri di selezione utilizzati in questo lavoro furono molto più meticolosi e sono stati utilizzati solamente gli studi randomizzati, placebo controllati e durati almeno 30 giorni.

I 2.939 pazienti che sono stati presi in considerazione presentavano un’età compresa tra i 40 ed gli 88 anni, con una età media di 65 anni.

In media gli studi sono durati nove settimane con una dose media di 160 mg di estratto di Saw Palmetto standardizzato, assunta due volte al giorno.

Si riscontrò un miglioramento dei sintomi urinari pari al 28%.Più specificatamente il Saw Palmetto, in confronto col placebo, determinò un miglioramento di: urinazione notturna del 25%, flusso di picco delle urine del 24%, flusso medio delle urine del 28%, volume urinario residuo (incompleto svuotamento della vescica) del 43%.

Il Saw Palmetto fu efficace tanto quanto il finasteride nel migliorare i sintomi urologici e le quantità dei flussi. In generale, gli uomini che assunsero il Saw Palmetto risultarono il doppio più soddisfatti rispetto al gruppo placebo e riportarono una minore quantità di problemi sessuali rispetto al gruppo trattato con finasteride.

Circa il 5% dei pazienti appartenenti al gruppo finasteride riportarono disfunzione erettile, contro l’1% dei soggetti del gruppo Saw Palmetto ed il 0,7% di quello placebo.

Nonostante l’attenta selezione e l’analisi statistica utilizzate sugli studi presi in esame per questo articolo, gli autori notarono parecchi problemi durante il processo di analisi.

Alcune incongruenze nel modo in cui i vari investigatori riportarono i loro risultati hanno creato delle difficoltà nel quantificare i risultati di prove multiple per questa recensione. Gli studi analizzati, inoltre, utilizzarono diverse scale per valutare la sintomatologia urinaria, a causa della mancanza di scale standardizzate al momento in cui la maggior parte degli studi sono stati effettuati.

Vi furono inoltre delle lacune nel riportare i risultati secondari, come nocturia, flusso medio urinario, volume residuo, flusso urinario di picco e dimensioni della prostata.

Infine, solamente due sui 18 studi inclusero un periodo di controllo successivo alla prova clinica di almeno sei mesi.

I recensori conclusero con la speranza di future ricerche sul Saw Palmetto, puntualizzando una necessità di prove a lungo termine, utilizzando dosi standard di Saw Palmetto, scale sintomatologiche confermate ed inclusione di tutte le misurazioni secondarie.

Essi hanno inoltre evidenziato la necessità di comparare il Saw Palmetto con altre sostanze farmacologiche ed investigare sulla efficacia e sicurezza a lungo termine.

Al momento attuale i ricercatori non sono a conoscenza di eventuali complicazioni a lungo termine della BPH, come ritenzione urinaria acuta, oppure se esso può ridurre la necessità di interventi operatori.

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