Attività dell’estratto di corteccia di Salice come antidolorifico. 

Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza. 

Evelyn Leigh, Herb Research Foundation

Chrubasik S, Eisenberg E, Balan E, Weinberger T, Luzzati R, Conradt C.

Treatment of low back pain exacerbations with willow bark extract: A randomized double-blind study.

Am J Med 2000; 109: 9-14.

Schaffner E. Eidenrinde

Ein Antiarrheumatikum der modernen Phytotherapie? In: Chrubasik S, Wink M, eds.

Rheumatherapie mit Phytopharmaka. Stuttgart: Hippokrates-Verlag; 1997: 125-127.

Schmid B, Tschirdewahn B, Katter I, et al.

Analgesic effects of willow bark extract in osteroarthritis: results of a clinical double-blind trial.

Fact 1998; 3: 186.

Nonostante la sua lunga ed appassionante storia di usi tradizionali, vi sono poche ricerche sulla corteccia di Salice (Salix alba L. Salicaceae) come antidolorifico, ed i dosaggi raccomandati dalle fonti ufficiali sono spesso contraddittori.

Per chiarire il problema dei dosaggi, un team di ricercatori germanici ha condotto un trial clinico di quattro settimane destinato a comparare l’efficacia e la sicurezza di due diversi dosaggi di estratto di corteccia di Salice nell’alleviare il dolore. (Chrubasik et al., 2000).

I risultati hanno mostrato che entrambi i dosaggi (alto e basso) di estratto di corteccia di Salice hanno causato una riduzione significativa del dolore rispetto al placebo, ma la dose più alta (240 mg al dì) fu significamente più efficace della dose più bassa e del placebo.

Questo studio placebo controllato è stato effettuato su 210 pazienti sofferenti di osteoartrite cronica dolorosa (stimata a 5 o più punti su 10 su una scala di approssimazione del dolore). I partecipanti allo studio furono assegnati in modo casuale a tre gruppi; al primo fu somministrata corteccia di Salice a basso dosaggio (120 mg al giorno), al secondo corteccia di Salice ad alto dosaggio (240 mg al giorno) e al terzo fu somministrato un placebo.

Ai pazienti fu permesso di assumere durante il test, quando necessario, fino a 400 mg di tramadol, un farmaco antidolorifico.

Il 91% dei pazienti completò la prova. Il più importante risultato misurato fu l’alleviamento del dolore, definito come la percentuale dei pazienti riportanti la cessazione del dolore per almeno 5 giorni durante l’ultima settimana di trattamento, senza l’uso del tramadol.

Una misurazione secondaria fu data dalla percentuale dei pazienti che ebbe la necessità di assumere il tramadol durante lo studio e che ebbe un miglioramento della sintomatologia rispetto alla baseline.

Secondo i risultati, il 39% dei partecipanti appartenenti al gruppo ad alto dosaggio riscontrò assenza di dolori durante l’ultima settimana della prova, in confronto al 21% degli appartenenti al gruppo a basso dosaggio e a solo al 6% del gruppo placebo.

Per coloro i quali assunsero la corteccia di Salice al dosggio più elevato, la remissione del dolore fu evidente dopo una sola settimana dall’inizio della prova, mentre vi fu un significativamente maggior numero di persone appartenenti al gruppo placebo che ebbero bisogno del tramadol durante tutta la durata del test.

Vi fu una piccola percentuale di effetti avversi simile in tutti e tre i gruppi, alcuni dei quali da ascrivere al tramadol. Un paziente appartenente al gruppo Salice a basso dosaggio ebbe una reazione allergica, secondo gli autori presumibilmente legata al trattamento.

La corteccia di Salice utilizzata in questo studio era costituita da un estratto secco contenente 0,153 mg di salicina per mg di estratto, prodotto della Plantina GmbH di Monaco, Germania.

Secondo i ricercatori, i risultati di questa prova supporterebbero precedenti risultati confermanti che la corteccia di Salice standardizzata in modo da contenere 240 mg di salicina è un efficace antidolorifico (Schaffner et al., 1997; Schmid et al., 1998)..

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