Migliore attività antiossidante dei semi di Uva rossa rispetto ad altri eliminatori di radicali liberi. 

Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza. 

Bagchi D, Garg D, Krohn R, et al.

Protective effects of grape seed proanthocyanidins and selected antioxidants against TPA-induced hepatic and brain lipid peroxidation and DNA fragmentation, and peritoneal macrophage activation in mice.

Gen Pharmac 1998; 30(5):771-776.

Le proantocianidine sono dei bioflavonoidi polifenolici naturalmente presenti in molti tipi di frutta e di verdure. Si ritiene che esse presentino attività antivirale, antibatterica, antinfiammatoria ed antiallergica.

Questi composti possono anche proteggere dal danno ossidativo da parte dei radicali liberi.

Una delle principale fonti di questi antiossidanti è rappresentata dall’estratto proantocianidinico di semi di Uva rossa (GSPE).

Nel presente studio di laboratorio, il GSPE ha mostrato una significativa attività antiossidante a livello del tessuto epatico e cerebrale, in confronto con il controllo.

Il GSPE ha mostrato essere in grado di contrastare i danni indotti chimicamente al DNA, la perossidazione lipidica e la produzione di radicali liberi ossidanti.

Essa, inoltre, ha determinato una protezione contro i danni ossidativi che risultò essere migliore di quella determinata da altri antiossidanti, come la vitamina C, la vitamina E succinato ed il beta-carotene.

Dai risultati ottenuti da questi studi in vivo, il GSPE sembra essere il migliore eliminatore di radicali liberi, rispetto ad altri antiossidanti, nonché il migliore preventivo contro i danni tissutali del fegato e del cervello.

I risultati mostrano anche che il GSPE è disponibile per i suddetti tessuti e, quindi, può essere utile in vivo per inibire i danni al fegato ed al cervello.

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