Estratti vegetali standardizzati

(3a parte). 


Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza. 


Dal punto di vista di:

Dr. Michael Tierra, L.Ac., O.M.D.,

membro fondatore della corporazione erboristi americani (the American Herbalists Guild) 

L’industria farmaceutica nel settore erboristico e vitaminico.

Con lo sviluppo degli estratti standardizzati, le compagnie farmaceutiche sono in grado di ottenere brevetti internazionali esclusivi relativi a costituenti isolati di tali piante, così come anche ciò che riguarda il processo produttivo.

La standardizzazione non significa necessariamente una migliore terapia erboristica, ma sicuramente significa maggiori costi e maggiori profitti. A beneficiarne sono quelle compagnie farmaceutiche che possono affrontare il costo per ricerche finalizzate ad ottenere prodotti in grado di garantire loro i diritti esclusivi degli estratti.

Negli ultimi tempi si sono riportati errori ed inganni. Secondo l’esperto erborista James Duke, gli estratti di erbe sono spesso stati reclamizzati in modo ingannevole come contenenti uno specifico marker, con poco o niente dei costituenti che in natura si trovano associati.

In altre parole, tranne per il composto marker, potrebbe esserci dentro un’erba diversa o addirittura nessuna erba. Quindi, nonostante gli estratti standardizzati possano offrire un certo grado di sicurezza che il prodotto è esattamente quello che si afferma, è ancora possibile essere ingannati.

La scienza non esiste nel vuoto, ed infatti le ricerche medica ed erboristica dipendono da fondi provenienti dagli affari e dall’industria. Finchè la scienza viene influenzata in questo modo, la verità può essere minacciata.

L’accettazione da parte del consumatore

Una cosa su cui tutti sono d’accordo è che etichettare un’erba come estratto standardizzato è una buona cosa per gli affari. Con una proiezione di vendite di erbe per 1999 pari a 4 miliardi e mezzo di dollari (negli USA), gli estratti standardizzati giocano un ruolo sempre più importante per quanto riguarda la loro accettazione popolare.

Un famoso erborista un giorno commentò: "Un modo per cui io posso dire quanto efficace sia l’iperico per la depressione è di quanto mi faccia istantaneamente stare bene quando analizzo i miei grafici di vendita".

Oggi l’iperico standardizzato allo 0,3% in ipericina facilmente supera nelle vendite il suo rivale farmacologico, il Prozac, ed i suoi derivati.

Mentre è sicuramente preferibile sostituire il farmaco con l’erba, l’uso di solo iperico potrebbe non essere sufficiente a risolvere i problemi del paziente, fallendo così la riproduzione degli alti standard della clinica erboristica cinese.

Vi sono, nel mondo, migliaia di erbe medicinali, molte delle quali non sono, né saranno mai, standardizzate. Nell’ospedale della comunità nord hawaiana presente nella grande isola di Hawaii, l’obiettivo è quello di integrare le medicine alternativa e complementare con quella convenzionale.

Sfortunatamente, l’ospedale non può far ricorso a molte erbe native (utilizzate popolarmente da moltissimo tempo), perché non vi è una ricerca scientifica accettata su di esse.

Ricercatori ed accademici invocano una separazione tra scienza ed industria. Nonostante ciò, un diluvio di articoli e libri raccomandano ai consumatori di acquistare solo prodotti contenenti erbe standardizzare.

Ogni ricerca pubblicizzata attestante l’efficacia di un’erba è, con poche eccezioni, pienamente supportata e pagata da produttori che sempre più sono rappresentati da industrie farmaceutiche.

Dal punto di vista di chi sta scrivendo, moltissime erbe hanno provato i loro benefici terapeutici per migliaia di anni senza il bisogno di una standardizzazione biochimica.

Il fatto che alcune erbe standardizzate, come ad esempio l’estratto di cardo mariano con l’80% di silimarina, siano state riconosciute efficaci, tramite ricerche sovvenzionate, nel combattere veleni e tossine epatiche, ciò non significa che l’erba in toto non sia altrettanto efficace.

Vi sono infatti molti utilizzi tradizionali dei semi di cardo mariano, ad esempio contro l’ingrossamento della milza, irregolarità mestruali e vene varicose, per i quali l’estratto standardizzato non è appropriato.

A questo stadio di sviluppo della standardizzazione, gli erboristi sono d’accordo sul fatto che molti estratti standardizzati presentano difetti significativi e non dovrebbero essere ritenuti affidabili in tutti i casi.


 Michael Tierra è considerato uno dei più importanti esperti a livello mondiale di medicina erboristica. Egli è un membro fondatore della "American Herbalists Guild", agopunturista diplomato dallo stato della California, con un diploma di medicina orientale.

E’ inoltre autore di parecchi libri, tra cui: Way of Herbs, The Way of Chinese Herbs, The Natural Remedy Bible, Chinese Traditional Herbal Medicine e East West Herbal Correspondence Course.

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