Le proteine.

(2a parte). 

Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza. 

Sarah Holland
Director of the East West Herb Course in the U.K.

Vi sono vari termini utilizzati per descrivere le proteine:

Proteine di prima classe o proteine complete.

Sono proteine di origine animale, quindi provenienti da carne, pesce, latte e derivati, uova. Presentano un buon equilibrio di aminoacidi essenziali, e si presentano in proporzioni simili a quelle riscontrate nei tessuti ed organi umani.

Utilizzo netto proteico.

Detto anche valore biologico, è il termine usato per descrivere la percentuale di proteina veramente disponibile per l’organismo. Il latte umano e le uova presentano il valore biologico più alto di tutti gli altri alimenti e sono quindi classificati come proteine complete.

Proteine di seconda classe o proteine incomplete.

Sono rappresentate dalle proteine vegetali, che sono classificate proteine incomplete perché ognuna di queste è carente di per sé di uno o più aminoacidi essenziali. Questi aminoacidi mancanti sono detti limitanti, in quanto riducono il valore biologico della proteina in esame. Per ottenere gli aminoacidi essenziali da proteine vegetali in una buona proporzione, è necessario che vari alimenti di questo genere siano combinati insieme. Ad esempio i cereali contengono molto triptofano e poca lisina, mentre i legumi sono ricchi di lisina a scapito del triptofano; combinando quindi i due si può ottenere un buon bilanciamento di aminoacidi.

Soia e prodotti di soia.

La soia è un’ottima fonte di proteine vegetali anche se è leggermente carente di metionina ed andrebbe quindi combinata ad esempio con un cereale, per migliorare la qualità proteica.

Proteina concentrata.

Questo è un termine che spesso si sente quando si ha a che fare con le medicine alternative, e si riferisce a proteine complete, come carne, pesce, latte ed uova.

Metabolismo proteico.

Le proteine sono convertite in aminoacidi ad opera degli enzimi presenti nei succhi gastrici, pancreatici ed intestinali. Gli aminoacidi vengono assorbiti dai villi dell’intestino tenue e vengono quindi trasportati al fegato dalla vena porta. I prodotti di scarto del metabolismo proteico sono dati dalla urea e in quantità inferiori da acido urico e creatinina.

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