Le proteine.

(3a parte). 

Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza. 

Sarah Holland
Director of the East West Herb Course in the U.K.

Alcune proteine vegetali non sono adatte alla costruzione e riparazione dei tessuti e vengono quindi trasformate in glucosio dal fegato oppure in urea. Il glucosio può essere immagazzinato nel fegato oppure utilizzato come carburante, anche se l’energia derivante dai carboidrati non può comunque essere sostituita.

Le proteine di origine animale sono utilizzate in modo maggiore rispetto a quelle di origine vegetale.

Per il completo utilizzo delle proteine è essenziale che il nostro cibo ci apporti un buon equilibrio di aminoacidi. In secondo luogo, bisogna tener conto che anche i carboidrati sono necessari. Se ci si nutre di sole proteine oppure se l’apporto di carboidrati è inadeguato, esse verranno utilizzate per la produzione di energia, che invece è la funzione principale dei carboidrati.

Questo mette in evidenza la necessità di un adeguato equilibrio proteine/carboidrati nella dieta.

Un basso apporto di carboidrati, con conseguente utilizzo delle proteine per la produzione di energia, è chiaramente visibile nei casi di: iponutrizione, anoressia, debolezza, difficoltà di assorbimento e digestione.

Il fine del rapporto del NANCE del 1983 era quello di presentare delle linee guida per la dieta Britannica, che avrebbe dovuto portare ad una salute migliore e quindi ridurre l’incidenza di alcune malattie come angina, infarti, attacchi cardiaci, calcoli biliari, cancro al colon, costipazione, obesità, etc.

Si raccomandavano cambiamenti nella dieta, evidenziando particolarmente la necessità di ridurre i grassi (specie quelli saturi), il sale e lo zucchero, aumentare i carboidrati integrali e ridurre l’alcol, in pratica guardare con più attenzione le nostre scelte alimentari.

A tutto ciò fu dato largo spazio all’interpretazione, con il risultato che vi fu un aumento enorme dei carboidrati, una riduzione notevole delle proteine e dei grassi ed un aumentato consumo di cibi grezzi freddi. Era anche il momento in cui molte persone decisero di diventare vegetariane.

Ma quali sono gli effetti a lungo termine?

Oggi vediamo gente con affaticamento, cambiamenti di umore, desiderio di dolci, aumento di peso, crescenti candidosi, intolleranza al glutine e via dicendo. Le nostre diete sono sbilanciate!

L’equilibrio fra macronutrienti, carboidrati, proteine e grassi deve essere riconsiderato, che in parole povere significa introdurre una minore quantità di cibi ricchi in carboidrati ed una maggiore quantità di quelli ricchi in proteine e grassi. Non si sta consigliando di aumentare il consumo di grassi saturi, ma di guardare più da vicino il complicato rapporto fra grassi ed acidi grassi essenziali.

 Torna a Newsletter