Trattare la depressione con l’Iperico (2a parte). 

Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza. 

Dr. Michael Tierra L.AC., O.M.D. 

Ci sono più di 18 milioni di persone che soffrono di depressione clinica (negli USA). L’iperico, presentando limitati o nulli effetti collaterali, un costo considerevolmente inferiore a quello degli antidepressivi di sintesi ed essendo comunemente disponibile senza prescrizione medica, offre una speranza ai più di 12 milioni di individui che non stanno, al momento, ricevendo alcun trattamento.

Esiste una estesa ricerca scientifica, effettuata soprattutto in Germania dove annualmente si fanno circa 3 milioni di prescrizioni e dove si consumano quasi 66 milioni di dosi.

Questa antica pianta, la favorita degli erboristi del presente e dei secoli passati, comincia a diventare popolare anche in Nord America come trattamento di tutti questi disordini comuni ed anche per altre forme di ansietà nervosa e disordini del sonno.

A tutt’oggi vi sono numerosi rapporti e studi di monitoraggio, eseguiti su più di 5000 pazienti, per valutare l’efficacia e la sicurezza delle preparazioni a base di iperico standardizzato.

Sono stati condotti 23 studi controllati in doppio cieco su oltre 1757 pazienti. Sedici di questi hanno comparato l’iperico con un placebo (pillole di zucchero) ed altri con trattamenti standard di riferimento a base di Imipramina, Amitriptilina, Maprotilina, Desipramina e Diazepam.

Nella maggior parte di questi studi, sia i sintomi depressivi (cattivo umore, ansietà, perdita di interesse, sensazione di inutilità, diminuita attività) che quelli secondari (disturbi del sonno, mancanza di concentrazione, affaticamento) mostrarono un miglioramento clinico generale pari al 50 – 80 % comparato con quello avuto dopo trattamento a dosaggio medio-basso con gli antidepressivi sintetici classici.

In un altro studio germanico effettuato su 3.250 pazienti (76% donne e 24% uomini), registrato da 663 praticanti privati, il grado di miglioramento dei sintomi depressivi e secondari (varianti dalla fatica ai disordini cardiaci, digestivi e del sonno, fino a dolorabilità generalizzata) è risultato simile a quello dei precedenti studi con l’80% circa di tutti i pazienti che si sentivano meglio e con solo il 15% di essi che non riportarono alcun miglioramento o un peggioramento della situazione.

In tutti questi studi gli estratti di iperico si dimostrarono significativamente superiori al placebo e similmente efficaci agli antidepressivi standard, ma con una quantità di effetti collaterali significativamente inferiore.

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