Funghi medicinali cinesi.

Miracoli (2a parte). 

Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza

Di Bert Hoffman

Energy Times – 12 Aprile 2004 

Il fungo dei 10.000 anni

Per secoli, il fungo Reishi (anche conosciuto come Mannetake, o fungo dei 10.000 anni o ancora fungo dell’immortalità) è stato il più popolare in Cina, Corea ed in Giappone.

Il fungo Reishi è frequentemente raffigurato in una grande varietà di manufatti orientali e si può anche trovare nelle tappezzerie reali cinesi.

Per alcuni il potere del Reishi sconfina il naturale per andare nel sovrannaturale.

Originariamente coltivato su vecchi alberi di prugne, il Reishi è sufficientemente ben reputato da essere impiegato dai Giapponesi come portafortuna.

Ma non è necessario credere nel sovrannaturale per restare impressionati dal Reishi. Le benefiche sostanze naturali presenti sono: steroidi, lattoni, alcaloidi, triterpeni e polisaccaridi.

Grandi molecole

Di tutte le sostanze chimiche, i polisaccaridi hanno più di ogni altra interessato gli studiosi per cercare di capire il modo in cui i funghi agiscono sulla salute.

Queste macromolecole polisaccaridiche sono molto grandi e complesse. Tale complessità porta i ricercatori a credere che esse siano capaci di trasportare una enorme quantità di informazioni biologiche, in grado di aiutare il sistema immunitario a bloccare il cancro nei suoi stadi più precoci.

I diversi benefici apportati dai diversi polisaccaridi sembrano essere dovuti alle loro interessanti forme geometriche.

Differenze distintive

Anche se due diversi polisaccaridi sono costituiti dallo stesso numero di atomi di carbonio, idrogeno ed ossigeno, le loro differenze tridimensionali possono essere sufficienti a far si che essi presentino diverse azioni benefiche sulla salute.

Nonostante presentino tutti la stessa struttura di base (di solito costituita da una catena principale di atomi con varie catene laterali), le piccole variazioni sulle catene laterali portano ad una diversa attività biologica.

Dalla decifrazione della struttura microscopica di queste molecole, gli studiosi stanno iniziando a scoprire quali sono le più attive contro il cancro.

Essi hanno ad esempio scoperto che un particolare polisaccaride, detto beta-D-Glucano, isolato dal Reishi, sia in grado di combattere vari tumori in esperimenti di laboratorio (Chem Pharm Bull 1981;29:3611).

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