Boswellia (4a parte). 

Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza 

STUDI CLINICI

Effetti della resina di Boswellia serrata in pazienti con asma bronchiale: risultati di uno studio clinico di 6 settimane in doppio cieco e con controllo placebo. 

Gupta I, Gupta V, Parihar A, Gupta S, Ludtke R, Safayhi H, Ammon HP.

Pharmakologie fur Naturwissenschaftler, Pharmazeutisches Institut der Universitat Tubingen, Auf der Morgenstelle 8, D-72076 Tubingen, Germany.

La resina di Boswellia serrata, conosciuta nella medicina Ayurvedica indiana con il nome di Salai guggal, contiene acidi boswellici. Essi hanno dimostrato possedere attività inibitrice della biosintesi dei leucotrieni.

In uno studio clinico in doppio cieco e con controllo placebo, furono reclutati 40 pazienti (23 maschi e 17 femmine) di età compresa tra i 18 ed i 75 anni. Essi erano sofferenti di asma bronchiale da una media di 9,58 +/- 6,07 anni e furono trattati con una preparazione contenente 300 mg di resina di Boswellia, per tre volte al giorno, per 6 settimane.

Il 70% dei pazienti mostrò un miglioramento della malattia, evidenziato con una remissione dei sintomi fisici come dispnea e numero degli attacchi, nonché tramite un aumento della FEV, FVC e PEFR, ed una diminuzione della conta eosinofilica e dell’ESR.

Il gruppo di controllo, costituito da 40 pazienti (16 maschi e 24 femmine) di età compresa tra i 14 ed i 58 anni, fu trattato con 300 mg di lattosio per tre volte al giorno, per 6 settimane.

In questo gruppo solamente il 27% dei pazienti mostrò un miglioramento.

I dati dimostrano un ruolo ben definito della resina di Boswellia serrata nel trattamento dell’asma bronchiale.

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