Gynostemma (2a parte). 

Tratto dalla rete

Traduzione di Marco Turazza 

Gynostemma 

La Gynostemma pentaphyllum è una pianta che presenta una potente azione adattogena ed antiossidante.

Come il Ginseng ed altre erbe adattogene, essa stimola le funzioni organiche verso una loro normalizzazione, rafforza il sistema immunitario e coadiuva la funzionalità ghiandolare.

A differenza della lentezza di crescita tipica del Ginseng, la Gynostemma cresce rapidamente nei climi temperati e su un suolo ricco, potendo arrivare fino a 6 cm. di crescita in una sola notte.

Le sue foglie contengono i composti attivi che, nella medicina popolare cinese, vengono utilizzati per trattare i problemi polmonari.

Nel loro libro L’erba cinese dell’immortalità (China's "Immortality" Herb - Torchlight Publishing, Inc., 1999; ISBN 1-887089-16-0), il ricercatore Michael Blumert ed il Dott. Jialiu Liu introducono i lettori in questa erba ed alle sue proprietà terapeutiche.

Il Dott. Liu è un Docente di Patologia al Guiyang Medical College (Guizhous Province, China), un istituto di ricerca e medico di stile occidentale, molto considerato a livello nazionale.

Egli ha condotto numerosi studi sulla Gynostemma.

Fino ad ora i ricercatori hanno trovato che la Gynostemma contiene delle saponine attive (dette gipenosidi) che sono in grado di potenziare l’attività cardiocircolatoria e migliorare il nutrimento dei vari organi del corpo.

I gipenosidi sono anche in grado di mantenere la pressione sanguigna entro i parametri di normalità.

Questi gipenosidi hanno anche un effetto modulante sul sistema nervoso centrale, calmandolo quando sovreccitato e stimolandolo quando invece si trova in uno stato di iporeattività.

La Gynostemma è ancora in grado di modulare la trasformazione linfocitaria, nonché di innalzarne l’attività e di inibire la crescita tumorale.

Due studi clinici hanno evidenziato che i gipenosidi stimolano l’organismo alla produzione si superossido dismutasi (SOD), un enzima antiossidante capace di eliminare i radicali liberi.

Test tossicologici eseguiti su animali non hanno evidenziato alcun segno di danni agli organi, di crescita tumorale, di mutagenicità cromosomica o di teratogenicità.

La Gynostemma pentaphyllum è la specie maggiormente utilizzata per i vari studi scientifici, ma vi sono altre specie che presentano principi attivi ed effetti molto simili.

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